BRESCIA – Ctb: nessuna lezione da chi ha tagliato i fondi allo stabile

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“La vicenda del Ctb è stata gestita da parte dei suoi vertici con un metodo e con toni che non condivido. L’amministrazione si è comportata in modo corretto, ottenendo in cambio spiacevoli episodi come le dichiarazioni in libertà sulla rete e la conferenza stampa organizzata nella sede dello Stabile dalla presidente Carla Boroni e dall’assessore regionale alla Cultura, Cristina Cappellini”.

Senza nomeCosì Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla Cultura, Creatività e Innovazione del Comune di Brescia, interviene sulla questione dei finanziamenti al Ctb, che in questi giorni sta avendo molto risalto sulle pagine dei quotidiani locali e sui social network.

“Non ho espresso la mia posizione pubblicamente fino a ora per non alimentare inutili polemiche”, precisa la vicesindaco. “In compenso ho lavorato costantemente per trovare una soluzione che potesse garantire allo Stabile di mantenere alta la qualità delle sue produzioni e al Comune di razionalizzare i fondi erogati”. Castelletti ricorda di aver convocato i vertici del Ctb negli uffici tecnici per una prima valutazione dei tagli e a un tavolo con il sindaco “da cui siamo usciti con la volontà di trovare una soluzione condivisa, seguendo il metodo della responsabilità istituzionale e non della bagarre mediatica”.

“Mi sorprende molto”, continua, “sapere di questa conferenza stampa dai toni certo non pacati e mi preme sottolineare che non abbiamo intenzione di accettare lezioni dalla Regione, che negli anni scorsi ha tagliato i fondi al Ctb e oggi dà un contributo di 160mila euro a fronte di quello comunale che supera il milione di euro all’anno”. L’Amministrazione non ha mai messo in discussione il valore culturale dello stabile. La parte di contributi sulla quale si vorrebbe intervenire non riguarda la produzione teatrale, ma i 430mila euro che vengono erogati annualmente al Ctb per i costi di gestione del teatro Sociale, che ricordiamo è interamente di proprietà comunale.

“Le polemiche sono poco utili e in questa vicenda non le abbiamo mai evocate o alimentate”, conclude la vicesindaco, “la Regione, invece di puntare il dito contro di noi, aumenti il contributo al Ctb visto che i soci fondatori, che hanno uguali diritti e doveri, dovrebbero mettere tutti la stessa cifra, cosa che invece non avviene da tempo. Stupisce ancora di più questo atteggiamento quando arriva in coda e in senso contrario a un’apertura del consigliere regionale Fabio Rolfi che nei giorni scorsi ha invitato il sociale a ‘una cura dimagrante’ e ha assicurato il suo impegno affinché la Regione aumenti il contributo”.