TRAVAGLIATO – Leonessa d’Oro, cinque anni dopo. Ancora dialetto al Micheletti

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Non c’era dubbio che il ruggito si sarebbe fatto risentire. Lo attendevano da tempo tante compagnie teatrali e un pubblico attento e fedele. La Leonessa d’Oro, dopo cinque anni di assenza, scuote la criniera e ritorna più decisa che mai a riproporsi davanti a quel pubblico esigente, offrendo un palcoscenico e un premio a gruppi che parteciperanno al Festival del Teatro Dialettale di Travagliato. Perché di questo in fondo si tratta. Un festival che riesce ad ospitare compagnie teatrali del territorio e altre che arrivano da fuori confine. E’ stata questa la caratteristica e la formula vincente delle ultime edizioni. E da lì si riparte.

Leonessa d'OroIl sipario si era chiuso sulla nona edizione e sembrava definitivamente. Ma la caparbietà, la passione per il teatro e il desiderio di rimettersi in gioco di Maria Teresa Scalvini, ideatrice e da sempre direttore artistico del festival, hanno permesso questo atteso ritorno. Le compagnie in gara si alterneranno sul palcoscenico del teatro Micheletti dall’8 marzo al 6 aprile con due appuntamenti settimanali, il sabato sera e la domenica pomeriggio. Per la decima edizione sono in corso le selezioni delle dieci compagnie teatrali in gara, cinque bresciane e cinque da altre regioni d’Italia. Il dialetto è tradizione, cultura, saggezza popolare, amore per le proprie origini da qualunque regione provenga.

Uno scambio, un confronto fra diverse culture è sempre sinonimo di apertura, unione ed è occasione di arricchimento. Una scelta, quella del Festival, che si è dimostrata negli anni vincente. La decima edizione della Leonessa d’Oro, patrocinata dal Comune di Travagliato, sarà dedicata al poeta e scrittore bresciano Giovanni Scaramella, mentre il testimonial dell’evento sarà il bravissimo e applaudito attore bresciano Sergio Isonni. Novità di quest’anno, oltre alla scelta dell’orario pomeridiano per gli spettacoli domenicali, sarà il Primo Premio che verrà consegnato alla compagnia vincitrice il 12 aprile durante “La Notte della Leonessa d’Oro”: un’opera, realizzata per l’occasione, dall’artista Giampiero Abeni.

Sono inoltre previsti riconoscimenti ai migliori attori, regista, scenografo, costumista ecc. assegnati da una giuria competente capitanata dal regista e attore Paolo Granci. A presentare le serate dell’edizione sarà Fabio Del Bono, il “più amato dai bresciani”, consolidata presenza che riuscirà anche quest’anno, con professionalità e passione, a coinvolgere il pubblico presente in sala. Per ora si conosce solamente il nome di una delle compagnie partecipanti, Isolabella di Villongo-Bergamo, di diritto in gara avendo vinto la passata edizione. La Leonessa d’Oro è pronta, graffiante più che mai.
E pensare che qualcuno avrebbe giurato che del suo ruggito sarebbe rimasto solo un debole eco…

Emanuela Biancardi