GAVARDO – Il Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe tra mostra e storie

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“Ora – scrive una sopravvissuta, Annamaria Muiesan – non sarà più consentito alla Storia di smarrire l’altra metà della Memoria. I nostri deportati, infoibati, fucilati, annegati o lasciati morire di stenti e malattie nei campi di concentramento jugoslavi, non sono più morti di serie B.”.

Morti di serie B.

Mi piace questa espressione, poiché solo con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004 – esatto, del 2004 – pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13 aprile 2004, è stata riconosciuta l'”Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”.

7 foibe

Così si legge nell’Art. 1: “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Anche l’assessorato alla Cultura del Comune Gavardo ha deciso di partecipare ed aderire al Giorno del Ricordo, al fine di diffondere la conoscenza di questi tragici eventi con alcune iniziative.

Avrà luogo alle 17 di domani, sabato 8 febbraio 2014, l’inaugurazione di “Istria, Fiume e Dalmazia: Arte, Storia, Foibe, Gulag ed Esodo”, una mostra sul massacro delle Foibe curata dalla prof.ssa Nidia Cernecca.

L’ingresso e la visita guidata, presso la Sala Esposizioni della Biblioteca, sono gratuiti.

Domenica 9 febbraio 2014 Redento Coslovi racconterà invece le foibe descrivendo la propria tragica esperienza da sopravvissuto.

L’appuntamento, cui parteciperanno anche il prof. Grassi ed il prof. Angelo D’Acunto, avrà luogo presso l’Auditorium C. Zane, alle 20,30.