BRESCIA – Sanzioni per Landini (Cgil), Galletti: “Il dissenso si accetta, non punisce”

0

L’accordo sulla rappresentanza sottoscritto il 10 gennaio scorso da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sta avendo i primi effetti negativi. Quell’accordo limita fortemente la possibilità per i lavoratori e le lavoratrici di votare e decidere. Ora – si legge in una nota diffusa dal segretario della Cgil di Brescia, Damiano Galletti – apprendiamo, viene loro impedito di votare addirittura sull’accordo stesso. E chi lo dice, nello specifico il segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini, rischia di essere addirittura sanzionato.

Damiano Galletti (Cgil)
Damiano Galletti (Cgil)

Il nostro statuto afferma in modo chiaro che sugli accordi confederali il parere dei lavoratori e delle lavoratrici è vincolante. Altri sindacati hanno deciso in altra maniera ma la Cgil, che dovrebbe essere orgogliosa della propria storia di democrazia e confronto, non può adeguarsi a questa deriva. È grave che il segretario generale Susanna Camusso abbia chiesto al Collegio statutario del nostro sindacato se il via libera all’intesa deciso dal direttivo nazionale debba essere vincolante anche per chi non è d’accordo e se, nel caso, non siano previste sanzioni per chi non si adegua.

Non è così che si risolvono questioni del genere e, mi permetto di citare l’ex segretario generale della Cgil Sergio Cofferati – conclude Galletti – il dissenso e il confronto interni non si risolvono minacciando sanzioni. Più che restringere gli spazi, abbiamo bisogno di allargarli. Più che avere paura del giudizio dei lavoratori, dobbiamo ascoltarli e farli sentire parte attiva del nostro sindacato. E per farlo il primo passo è farli votare su accordi e contratti che li riguardano direttamente.