BRESCIA – A Santa Giulia “Donne che lavorano” del Pitocchetto

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Domenica 9 febbraio alle ore 15.30, presso la White Room del museo di Santa Giulia, per l’iniziativa “L’Opera del mese: 12 capolavori per 12 mesi”, verrà presentato “Donne che lavorano”, il dipinto eseguito da Giacome Ceruti, detto il Pitocchetto, conservato nella collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo.

BS_Pinacoteca_Giacomo_Ceruti_detto_il_Pitocchetto_Donne_che_lavorano_Fondazione_Brescia_Musei_e_La tela, che verrà introdotta dallo storico dell’arte Roberta D’Adda, fa parte del famoso “ciclo di Padernello”, cioè quella serie di quindici opere ritrovate nel castello di Padernello e appartenute a nobile Bernardo Salvadego Molin (1834-1887), che ebbe il merito di acquistarle e valorizzarle. Questa tela, insieme alle sue sorelle, rappresenta uno degli esempio più alti della pittura pauperistica in Italia e anche il fulcro del lavoro del Ceruti a Brescia, dove soggiornò dal 1721 al 1734. Infatti il ciclo viene datato intorno al 1730. La riscoperta della grande figura del Pitocchetto avvenne all’inizio del Novecento, mentre nel 1931 lo studioso Giuseppe Delogu segnalò, per la prima volta, i dipinti del Castello di Padernello.

“Donne che lavorano” mostra un ambiente neutro, dove niente è studiato, ma è tutto presentato così com’era davanti agli occhi del Ceruti, grande esponente dei “Pittori della realtà”. Un grande realismo quindi, teso a rappresentare la gente più umile.

L’Opera del Mese sarà identificata nel percorso museale attraverso un totem, fornito di QRcode di riferimento da scandire con il proprio smartphone.
In occasione di ogni presentazione al pubblico partecipante verrà offerto, al termine della presentazione, l’ingresso gratuito al museo per osservare direttamente l’opera.
Durante l’incontro di domenica 9 febbraio saranno distribuite le ultime tessere “fedeltà” nominative, che daranno diritto ad un omaggio al raggiungimento delle 8 presenze.