BRESCIA – Dalla vendita di Parmigiano aiuti per l’Emilia terremotata

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La scuola di San Giacomo delle Segnate sarà un po’ bresciana. L´operazione “Aiutiamo l´Emilia”, partita dopo il sisma dell´anno scorso, promossa dal Gruppo volontari Protezione Civile di Lumezzane e sostenuta dalla Provincia, dalla Regione Lombardia e dalla Protezione civile regionale e nazionale – si è chiusa con la raccolta più di 2.000 euro destinati all´acquisto di una lavagna multimediale, così come richiesto dal sindaco del Comune mantovano Paolo Bocchi.

Così questa mattina il Gruppo volontari Protezione Civile di Lumezzane con l’assessore Fabio Mandelli hanno fisicamente consegnato la lavagna luminosa direttamente al corpo docente ed agli studenti. «Siamo soddisfatti della generosità bresciana e lumezzanese in particolare che si è tramutata in questa lavagna luminosa: una necessità espressa dalla scuola mantovana, che dal giorno del terremoto abbiamo “adottato”» spiega il segretario del Gruppo, Emilio Gozzini.

_VIT2788I fondi derivano dalla prima fase dell´operazione, che ha visto i bresciani acquistare oltre 2,4 tonnellate di Parmigiano reggiano, grazie alla sinergia tra il caseificio La Cappelletta di Modena e la Brescialat, che si è occupata del taglio e del confezionamento.

Fabio Mandelli, assessore provinciale alla Protezione civile, ringraziando i volontari per il lavoro svolto e per la costante generosità bresciana ha sottolineato come «le istituzioni bresciane ed i volontari della Protezione Civile dimostrano anche con questi “piccoli” gesti la costante vicinanza alla popolazione mantovana colpita dal sisma, anche a distanza di quasi due anni. Spero che i giovani studenti di questa scuola capiscano l’importanza del volontariato e di quanto può esser bello e gratificante donare il proprio tempo e le proprie risorse al prossimo.»

Unanime la riconoscenza da parte di tutta l’amministrazione di San Giacomo delle Segnate che ha accompagnato i volontari bresciani in una visita istituzionale al complesso scolastico, compresa la scuola dell’infanzia “Brixia Fidelis” ricostruita, anche quella, grazie alla generosità bresciana.