BRESCIA – Al Nuovo Eden con il film “Dio ha bisogno degli uomini”

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Giovedì 6 gennaio alle ore 20.45, presso il cinema Nuovo Eden, per la IV edizione della rassegna “Il cinema e Dio”, verrà proiettato il film “Dio ha bisogno degli uomini”, diretto da Jean Delannoy nel 1950.

limot-daniel-gelin-dieu-a-besoin-des-hommes-1950Nella selvaggia isoletta di Seil, battuta dalle tempeste dell’Atlantico, vive un gruppo di pescatori bretoni. Sono esseri primitivi, fieri, appassionati e profondamente religiosi, sebbene il loro intenso bisogno di spiritualità si esprima in modi non convenzionali: sentono il bisogno dei riti, ma poco si curano della legge morale. La loro ostinazione nel peccato, i loro atti di banditismo verso i naufraghi dalle cui sventure traggono vantaggio, inducono il loro buon curato ad abbandonare l’isola. Non potendo assolutamente fare a meno delle pratiche religiose, gli isolani obbligano il sacrestano Tommaso, un pescatore analfabeta buono ed onesto, a compiere gli uffici del sacerdote. Tommaso, pur sapendo che ciò costituisce una profanazione cerca di venir incontro, entro certi limiti, ai desideri dei paesani, per i quali sente profonda comprensione. Fortunatamente però, un giorno, mentre è sul punto di compiere un orrendo sacrilegio celebrando la messa, giunge il nuovo curato. Tommaso si sottomette immediatamente al sacerdote, del quale invoca il perdono, ma la popolazione si ribella…

Si può affermare che il tentativo di rendere l’invisibile con il visibile sia riuscito a Delannoy che in un’intervista spiegava il senso del titolo del film affermando che: «È una frase un po’ curiosa, lo ammetto. Ma vi credo sinceramente, credo che il Vangelo è soprattutto Dio che cerca di suscitare negli uomini una responsabilità personale». Il suo diceva il regista francese «… è un film che rappresenta il Cristianesimo puro, quello delle catacombe, che cercava la persona più adatta per prendere in mano gli uomini e rappresentarli, e aiutarli.» Per rendere l’invisibile Delannoy racconta nella stessa intervista che «… tutto il villaggio che avete visto nel quale si svolge l’essenziale del film, è stato costruito su una piattaforma alla periferia di Parigi perché io potessi avere attorno a questa costruzione il cielo.» ed egli inoltre si dichiara convinto che coloro che avevano lavorato alla realizzazione del film trovandosi rinchiuse in quel villaggio artificiale durante l’intera durata della lavorazione «…non posso dirvi che abbiamo avuto delle vere e proprie conversioni, ma posso dirvi che io ho trovato…un’atmosfera di raccoglimento e quelli che credevano sono stati confermati nella loro fede, mentre gli altri sono rimasti stupefatti, annientati dalla loro mancanza di fede.»

“La pellicola è assimilabile a certi film di Bergman dove la ricerca disperata della presenza di Dio spesso si rivela in piccoli insignificanti episodi della nostra vita. Così accade nel film di Delannoy quando il pio sagrestano Tommaso percepisce la presenza e l’approvazione di Dio per quanto sta facendo «dopo tanto umano affannarsi…nella fragile visibilità di un raggio di sole su un’acquasantiera.” Luisa Cotta Ramosino

INFORMAZIONI

La rassegna IL CINEMA E DIO, nasce all’interno di USMI – CISM E CIIS, le commissioni diocesane relative alla Vita Consacrata ed è fortemente voluta, ideata e realizzata da frate Giancarlo Paris.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

www.nuovoeden.itinfo@nuovoeden.it – 030.8379404