MILANO – Il cardinale Scola al Pirellone, ma il M5S lascia l’aula

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“Dal cardinale Scola sono arrivate parole che sfidano il Consiglio ad assumere scelte forti in questo momento storico perché, come ci è stato ricordato, troppo spesso guardiamo all’attuale crisi solo come a crisi economica e non per quello che è veramente, un travaglio di civiltà all’inizio del nuovo millennio. Un travaglio davanti al quale servono politiche e interventi forti per cambiare profondamente i nostri stili di vita e affrontare il futuro”.

ScolaQuesto il commento del capogruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia, Mauro Parolini, dopo l’intervento del cardinale di Milano Angelo Scola. “Tra i punti toccati dal Cardinale – prosegue Parolini – centrale quello sulla famiglia che, pur essendo riconosciuta come una potenzialità per l’intera società, non è sostenuta con adeguate politiche. Su questo la Regione molto ha fatto in questi anni ma oggi serve accelerare su questi temi garantendo quei principi di libertà di scelta e di aggregazione per affrontare le nuovo sfide.

La creazione dell’intergruppo, presentato la settimana scorsa, dedicato alle politiche per la famiglia rappresenta sicuramente un primo passo importante che deve muoversi nel costante dialogo con l’associazionismo familiare e tutto il Terzo Settore”.

Per quanto riguarda la scelta dei consiglieri del M5S di uscire dall’aula durante il discorso del cardinale Scola, il capogruppo del Nuovo Centrodestra, citando le parole del Cardinale di Milano, ha ricordato che “la laicità, richiamata a gran voce dai colleghi grillini, non sta nel costruire spazi neutri che appiattiscono il dibattito, ma in constante confronto con tutti i soggetti valorizzandone differenze e peculiarità. Se il consiglio non fosse un luogo libero di confronto, capace di accogliere tutte le sensibilità, negheremmo la natura stessa delle istituzioni con il rischio di creare una società dominata da omologazione e relativismo”.

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