VALTROMPIA – In ricordo di Massimo Pintossi, la voce dei Malghesetti

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Massimo Pintossi, il “Mahem” cantautore e poeta della Valle Trompia, morto a 53 anni. Il suo corpo ritrovato sul Lago d’Iseo.
“Ultela, pirlela, ardela bè, la vita l’è prope na bala de fè…”

Massimo PintossiLa musica si ferma. Una nota fuori posto interrompe la canzone. Rovina tutto.
Restano un gran silenzio, incredulità e un dolore profondo.

Mahem, il Massimo Pintossi cantautore-poeta della Valle Trompia, se ne è andato per sempre.

Anima del gruppo “I Malghesetti”, Mahem, raccontava la vita nelle sue canzoni-poesie con quei pensieri ispiratigli dalla povera gente della sua Valle Trompia di un tempo, dove tanta miseria si trasformava in ricchezza e dignità, in valori (oggi purtroppo persi) e nel rispetto del prossimo. Riusciva ad abbracciare la gente con le sue poesie, le sue canzoni… e quando lo poteva fare fisicamente quel suo abbraccio era coinvolgente sia che fosse rivolto ad un amico o a chi incontrava per la prima volta.

Recente l’uscita di un nuovo album dei Malghesetti dal titolo “Puntalmana”, quella vetta che Massimo amava tanto e che lo emozionava… “E’ in cima al sentiero. Non ci puoi passare per caso. E’ lì che volevi andare e per farlo ci vuole impegno, tempo, fatica…”. Uno spettatore attento poteva accorgersi – durante un concerto dal vivo –che Mahem e gli altri componenti del gruppo non riuscivano a nascondere una spontanea commozione cantando quei brani.
Mahem non c’è più. La sua vita si è conclusa a 53 anni. Lascia Fabrizia ed Emma, moglie e figlioletta e tantissimi amici che continuano ad inviare messaggi su Facebook, nella pagina ufficiale dei Malghesetti.

Come Marco Tanfoglio che scrive: “Ti ricorderò col tuo sorriso buono, onesto e sincero. Quando ti vedevo eri come una benedizione, infondevi pace… Hai messo da sempre la tua Vita a disposizione di chi aveva bisogno…” o come Beppe Grazioli: “Voglio ricordarti col sorriso di quando cantavi, col tuo impegno per gli altri… per i valori di democrazia e libertà che hai cantato e scritto…” e ancora Federica Cressi: “Abbiamo condiviso serate, risate ed emozioni… Mancherai tanto. Ciao Mahem!” oppure come Fabio Candusso: “Il tuo “essere” rimarrà inciso nel mio cuore e nella mia vita come l’udùr del fè…” …
“Ultela, pirlela, ardela bè, la vita l’è prope na bala de fè…”

La musica riprende. Quella nota stonata si dimentica e non potrà più interrompere la canzone infinita del ricordo.

di Emanuela Biancardi