ROVATO – “Progetto controllo abitazione”, è polemica. Cgil non crede nella legittimità del piano

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Nei giorni scorsi è comparsa la notizia in merito al  “Progetto controllo abitazione”, il piano voluto dall’amministrazione di Rovato che prevede il controllo delle abitazioni, in cerca di situazioni irregolari, la  soddisfazione espressa dal Sindaco in merito agli ottimi risultati ottenuti in seguito alle 103 abitazioni controllate, ha scatenato la reazione e le perplessità  della Cgil, che non sembra essere convinta della legittimità del progetto.

Rovato normalRoberta Martinelli ha espresso così la sua soddisfazione: “Un quarto degli alloggi controllati, scelti su segnalazione delle forze dell’ordine o su cittadini, perché vi erano situazioni problematiche, è risultato non in regola”.

Damiano Galletti, segretario generale della Cgil Brescia: “Dopo aver letto la notizia di queste ispezioni notturne, accompagnate dalla dichiarata soddisfazione espressa dal sindaco, ho dato mandato all’avvocato Alberto Guariso di verificare la modalità con cui sono state condotte”.

Le domande che si pone la Cgil sono varie: Ci sono estremi per definire i controlli discriminanti?
Sono legittime queste ispezioni nelle abitazioni?

Le domande sorte e la volontà di verificare i controlli nascono per l’esigenza di monitorare che tutto sia svolto nel pieno rispetti dei diritti degli stranieri.
Prosegue poi il segretario: “Credo si possano riscontrare queste modalità nelle giunte leghiste che non riconoscono a tutti i residenti gli stessi diritti”.