BRESCIA – Ottima ripartenza per il Patarò: sconfitto il Cus Brescia

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Tabellino

Marco Polo Cus Brescia 12 – 24 Patarò Rugby Lumezzane (0-5)

Marco Polo Cus Brescia: Miranda; Bertolotti (17’ st Fragalà), Cenerini, Bignotti, Piscitelli, Goffi (35’ st Scaroni), Vitali; Pellizzari, Quaranta, Gurra M., Bara, Nicol; Atrinei, Guariglia (10’st Facchetti), Germino.
A disposizione: Filippini, Zambianchi, Gurra S., Pezzotti.

Allenatore: Galimberti

Patarò Rugby Lumezzane: Masgoutiere; Fazzari (30’ st Scaramella), Tamburri, Costantini (36’ st Cavagna S.), Locatelli, Cittadini; Cuello, Ghizzardi (9’ st Cropelli), Rizzotto; Scotuzzi, Bugatti (1’ st Bellandi), Piciaccia (25’ st Peveroni), Cairo (30’st Vitrani), Cerri (25’ st Cavagna G.).

Allenatore: Michael Gosling.

Arbitro: Boaretto (Rovigo)

Marcatori: Pt: 15’ m Locatelli tr Locatelli, 19’ m Guariglia; 37’ mt tr Piscitelli.

St: 8’ m Scotuzzi, 3°’ m Cairo tr Locatelli; 39’ m Cuello.

Note: fine pt: 12-7; Spettatori:200; Cartellini gialli: 7’ st Quaranta, 27’ st Bara.

Man of the match: Antonio Cairo.

Una vittoria è sempre frutto di un insieme di fattori. Tra questi requisiti, spesso, se ne dimentica uno, che ha però, in alcuni match, un valore fondamentale. Si tratta della pazienza. Quella che permette di aspettare il momento giusto per lavorare ai fianchi l’avversario. Ma anche per capire quando la propria squadra ha gambe e testa pronte per farlo. Nel match di esordio del girone di ritorno del Patarò Rugby Lumezzane in trasferta sul campo del Marco Polo Cus Brescia, il 15 di coach Gosling ha dimostrato di possedere tale qualità. Alla fine degli ottanta minuti a disposizione, infatti, Cuello e compagni hanno messo a segno un successo per 24-12, intascando anche il punto di bonus più che mai fondamentale in questa seconda tranche di stagione. Del resto, a guidare la classifica del girone A di serie B, è ancora il Rugby Milano che ha lasciato ben poco spazio di replica agli avversari dell’Asti, piegati per 52-0. I meneghini guidano, quindi, la graduatoria con 52 punti, ad una sola lunghezza di distanza dal Lumezzane.

rugby_lumezzane_logoChe non dovesse essere un match in discesa, in Valgobbia lo sapevano bene. Un derby contro il CUS, alla luce della crescita che lo ha portato a raggiungere una comoda posizione di metà classifica, già di per sé obbligava i rosso – blu ad un’attenzione particolare. Inoltre, il fango e la pioggia incessante che si abbatteva sul “Tartaglia” avevano già scritto il copione tattico della partita, imbrigliando il gioco del Lumezzane, veloce e concentrato sulle qualità dei propri trequarti. Quando anche il solo restare in piedi diventa un’impresa, serve, infatti, rivedere i propri piani e puntare sulla preparazione atletica e l’esperienza del proprio gruppo. Il dominio territoriale del Lumezzane per l’intera durata del match è stato pressoché schiacciante, benché nella prima frazione gli avversari abbiano mostrato carattere e temperamento, riuscendo anche a chiudere i primi quaranta minuti di gioco con il vantaggio di 12-7.

Al rientro in campo, nonostante fosse quasi impossibile distinguere i giocatori e le squadre per le condizioni del manto di gioco, i 15 del Lumezzane sono riusciti comunque a mettersi sotto i riflettori aspettando l’avversario che, sulla distanza, ha perso lucidità e brillantezza. Per la cronaca, ad aprire le marcature ci pensa l’apertura del Patarò, Locatelli, al quarto d’ora, che trasforma per il 7-0 temporaneo, al termine di un’azione insistita nei 22 metri del CUS. Lumezzane rimane saldamente nella metà campo avversaria e tutto porta a pensare ad un assolo ospite, invece il Marco Polo riesce, in due occasioni, ad andare a segno. La prima, al 19’, con Guariglia – tra i migliori dei suoi – che, veloce, porta con sé l’ovale oltre la linea, approfittando di un errore degli avversari in touche. A tre minuti dal termine della frazione, inoltre, l’arbitro Boaretto assegna una meta tecnica per i padroni di casa, in quanto giudica fallosa la difesa lumezzanese sul centro Bignotti, lanciato verso la linea di meta. Piscitelli dalla piazzola non sbaglia e si va al riposo sul 12-7 per il CUS.

Nella ripresa, come detto, il copione cambia, con il Lumezzane che raggiunge in fretta gli avversari nel punteggio, grazie ad una meta di Scotuzzi all’ 8’, per poi installarsi saldamente nella metà campo degli universitari sino al triplice fischio. Le occasioni per il 15 di Gosling fioccano, ma sono gli ultimi dieci minuti a mettere la parola fine sul match, grazie alle mete di Cairo alla mezz’ora e di Cuello ad un giro di lancetta dal termine. Una difesa attenta e una maggiore riserva di ossigeno nelle gambe sono state le armi su cui il Lumezzane, nonostante le condizioni del campo – che, eufemisticamente, potrebbero essere definite avverse – ha potuto contare in questo prezioso successo.

«Era fondamentale vincere e l’abbiamo fatto, nonostante la difficoltà di giocare con una strategia che non è la nostra» ha commentato, soddisfatto, al termine l’head coach gallese. Il tecnico ha, al contempo, sottolineato che, in alcuni momenti, la squadra «ha giocato individualmente e anche le touche hanno avuto qualche problema», ma che, allo stesso tempo, il lavoro con la sua squadra è costante e i miglioramenti si continuano a vedere di settimana in settimana.