BRESCIA – La spending review toccherà il Ctb: è polemica

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Angelo Pastore, il direttore del Teatro Stabile, a fronte dei tagli che il Comune ha prospettato  al Centro teatrale bresciano, s’è lasciato scappare uno sfogo su face book che ha aperto la polemica a livello nazionale: “Mi dicono di stare calmo e di attendere ma per un ariete ascendente leone potete capire che è una vera sofferenza”.

Per il 2014 infatti si parla di un taglio pesante del contributo che il Comune eroga al Ctb per la gestione del Teatro Sociale; il taglio prospettato è del 40% che, tradotto in soldoni, significherebbe circa 100mila euro in meno di contributo. Un colpo duro per l’ente.

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Per Pastore la situazione è inaccettabile e, con il consenso della presidente Carla Boroni, del consulente artistico Franco Branciaroli e del CdA, nei prossimi giorni approverà la prossima stagione. Aggiunge però che “l’avventura Brescia, nel fondo del mio cuore, è finita”. Numerosi sono stati gli attestati di solidarietà raccolti via web, tra cui quello della stessa presidente del Ctb: “Devono guardarmi negli occhi. Le mie dimissioni seguiranno alle tue”. Pastore ha infatti preannunciato che se il Comune attuerà quanto in programma dovrà occuparsi della liquidazione di un ente con alle spalle 40 anni di storia, con un bilancio in pareggio, 5mila abbonati ed un’attività nazionale e locale in continua crescita dotata di largo consenso e grande prestigio. A far sorgere la polemica è stata la decisione adottata dal Comune: nei giorni scorsi Alessandro Triboldi, il direttore generale dell’ente locale, ha convocato Pastore per comunicare lui che, in linea con la spending review, la nuova amministrazione intende decurtare sensibilmente il contributo allo Stabile cittadino, considerato eccessivo.

Il teatro, secondo il Comune, avrebbe un budget troppo oneroso e dei parametri di spesa che di fatto non vengono rispettati. Dallo Stato, oltre a quelli di A2A e Fondazione Asm, arrivano circa 700mila euro di contributi, di cui 350mila per le spese vive e per la gestione del Sociale. Carla Boroni aggiunge: “Il bilancio è già stato approvato dal Cda. Invece di premiarci per la gestione virtuosa, ci tagliano. Una riduzione di 100 mila euro significa per noi perdere 20 posti di lavoro”. La presidente del Ctb ha già mandato una lettera al sindaco Emilio del Bono ed il sospetto è che la redistribuzione delle risorse sia finalizzata a tappare i buchi fatti in altri settori.

Il sindaco di Brescia ha spiegato che il Comune intende difendere con forza il Teatro Stabile, ma ha aggiunto che, se si guardano oggettivamente i conti, è innegabile la necessità di riequilibrare i finanziamenti.