BRESCIA – Incontri, confronti e contaminazioni: al via un progetto interculturale

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Il progetto “Incroci”, condiviso da Fondazione Brescia Musei e Musei Civici  con Fai, Amici del Fai e Un ponte fra le culture, avviato nel 2011, si è ormai configurato come un servizio permanente  museale, destinato a costruire percorsi di cittadinanza attiva attraverso l’uso consapevole del patrimonio culturale comune. L’esperienza ha consentito di ripensare la funzione educativa del museo  e delle istituzioni culturali in genere, come promotori di valori quali l’eguaglianza sociale, la diversità, il diritto di tutti alla cultura, in una società complessa come quella odierna, dove coesistono forme plurime di appartenenza.

Brescia_Tempio_Capitolino1_Fondazione_Brescia_Musei_e_Comune_di_BresciaProseguendo nel progetto iniziato con la formazione dei mediatori artistico-culturali, finalizzata a far conoscere il patrimonio bresciano ai cittadini stranieri qui residenti, lo step successivo prevede  momenti di riflessione in cui  approfondire la comprensione delle diverse culture, dei loro consumi culturali, delle espressioni artistiche antiche e contemporanee dei paesi di provenienza, con la consapevolezza che il rispetto della diversità non può che nascere dalla conoscenza. Il confronto e il dialogo con gli ”altri” aiuta a ripensare i nostri modelli interpretativi in una prospettiva transculturale in cui la cultura può divenire anche fattore di coesione sociale.

Si è così configurato il progetto Incontri confronti e contaminazioni articolato in un programma di appuntamenti, in chiave divulgativa, incentrati su specifici argomenti che vogliono mettere in luce i parallelismi tra il linguaggio artistico occidentale e quello di altre aree geografiche del mondo, cercando di individuare, in alcune occasioni, anche riferimenti a opere o materiali conservati nei musei cittadini.  Ogni incontro prevede la presenza di un relatore accanto a quella di un esponente delle varie etnie, in una chiacchierata in cui viene messo a confronto il sapere scientifico e la testimonianza  diretta della vita e delle tradizioni culturali dei diversi paesi, con l’obbiettivo di rendere attuale e coinvolgente l’argomento trattato.

Di seguito il calendario degli incontri:

5 febbraio 2014
A partire dai Caduveo. Arte e identità del Brasile dagli indigeni di Lévi-Strauss all’epoca  contemporanea.     
L’incontro parte dall’analisi che l’antropologo francese Claude Lévi-Strauss fa dell’arte corporale degli indios Caduveo del Mato Grosso,  i  cui  motivi decorativi tradizionali,  rettilinei e curvilinei,  sono distribuiti sul volto e sul corpo con grande fantasia a  seconda dell’ispirazione momentanea ,  per giungere alla conoscenza delle  tendenze attuali nell’arte e nel lifestyle del multiforme paese sudamericano.
Anna Casella, docente di Antropologia culturale, correlatore Leticia de Castro Strazzi, giornalista e blogger (Brasile).

19 febbraio 2014
 Mediterraneo. Incroci di vie, di materiali, di storie.
Nel groviglio delle rotte del Mediterraneo si è snodato un instancabile cammino fatto di scambi tra   culture, tradizioni  e religioni, vie nelle quali   si incrociavano profumi, spezie, materiali preziosi, oggetti rari, animali e uomini. Nella scoperta delle luci e delle ombre dell’antico Mediterraneo si può ragionare sull’attuale sistema commerciale che oggi come allora racconta la quotidianità,  svelando fortune e drammi individuali e collettivi.
Stefania Pesavento Mattioli, studiosa e docente di Archeologia classica, correlatore Valbona Djakova, poetessa (Albania).

5 marzo 2014
Monasteri. Da luogo  segreto a patrimonio dell’umanità.
Nel parallelo  tra  San Salvatore di Brescia e i monasteri ortodossi dell’Est Europa si raccontano gli aspetti  religiosi del monachesimo medievale tra Oriente e Occidente. Contenitori non solo di storie intime di fede ma anche di arte,  gli edifici monumentali si presentano in tutto il loro splendore architettonico e decorativo che li ha resi patrimonio dell’umanità.
Francesca Stroppa,  Università Cattolica di Brescia, correlatore Horia Cornelius Cicortas, filosofo e orientalista (Romania).

19 marzo 2014          
Abito occidentale e abito islamico: influenze e loro significato
Nel Cinquecento  si codifica  il sistema vestimentario che ci caratterizza, fondato sulla separazione della parte superiore da quella inferiore della figura; gli abiti indossati dalle popolazioni dal Nord Africa al Medio Oriente  non presentano invece  tagli in vita dando della persona un’immagine unitaria. Nell’incontro si affrontano le origini delle influenze che il modo di abbigliarsi dei paesi islamici ha avuto su quelli europei e le contaminazioni  contemporanee  che si esprimono  sia attraverso la globalizzazione dell’abbigliamento dei giovani sia attraverso  la condivisione di elementi tradizionali come il velo, simbolo comune di castità e pudore.
Roberta Orsi Landini, Storica di Tessuti e Costumi, correlatore Rehab Ghanoum, mediatrice culturale (Siria).

26 Marzo 2014
Idillio e inferno, contrasto e identità: Africa.
L’Africa, dal greco aphros, schiuma del mare, è l’emblema del mutamento in sé. Da cinque milioni di anni lascia impronte, tracce feconde delle fondamentali, imprevedibili svolte evolutive dell’umanità.  Dalle prime tavolozze del genere Homo  alla riscoperta del figurativo pittorico con Dudziro all’ultima Biennale di Venezia, dalla menzione speciale al padiglione dell’Angola con Edson Chagas sino alle ultime tendenze della fotografia con i sudafricani William Kentridge e Pietr Hugo, all’Africa verrà dedicato sguardo e “riguardo”, per il piacere di quella meraviglia che nasce guardando le cose almeno due volte.
Cristina Muccioli, critico d’arte e docente di estetica contemporanea, correlatore  (da definire).

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DI OGNI INCONTRO

Gli incontri sono impostati come un dialogo fra un relatore esperto dell’argomento e uno, o più, esponente della cultura di riferimento, che si completeranno nella trattazione del tema attraverso prospettive diverse, l’uno dalle proprie competenze specialistiche, l’altro dal proprio vissuto. Dopo una breve introduzione generale sugli aspetti generali del paese protagonista, con l’aiuto di immagini o video, si aprirà il focus sul tema centrale, con il quale si potranno mettere in evidenza   le relazioni, le influenze e le continuità tra mondo antico e contemporaneo.

Ingresso gratuito.

Il ciclo di incontri troverà la conclusione in MUSEUMfestival, nella settimana dal 6 al 13  aprile 2014 (in particolare sabato 12 e domenica 13) in cui verranno predisposte attività che, attraverso linguaggi espressivi diversi, affrontano le caratteristiche delle varie culture in percorsi di conoscenza e parallelismi.