BRESCIA – “La memoria del corpo”, la nuova mostra allo Spazio Duina

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Il 15 febbraio alle ore 18.00, presso lo Spazio d’Arte Duina, verrà inaugurata la mostra “La memoria del corpo”, che prende spunto dal tema del corpo come luogo di incontro tra anima e materia in cui i segni della vita, l’assortimento di linee frastagliate incise nella pelle divengono le lettere dell’alfabeto segreto che raccontano la storia di ogni uomo.

Emilio Vedova, La casa del pescatore (Burano), 1946, olio su carta, 50x60 cmIl tema del corpo è da sempre al centro della ricerca pittorica occidentale che ha sempre diviso il corpo dall’anima. La forza di questa separazione consiste nelle varie specializzazioni che l’Occidente si è dato: le scienze separate dalle discipline umanistiche, la razionalità separata dallo spirito. La mentalità analitica dell’Occidente ha costruito mondi perfetti e slegati, portandoli a creare realtà autonome ma incomplete, scavando un solco sempre più profondo tra corpo e mente. E la fisicità viene o esaltata  nella sua sfera sessuale e atletica o esecrata nella sfera religiosa. Quindi culturalmente e di conseguenza artisticamente, la condizione corporale si è spaccata tra dolore e piacere, tra ciò che si desidera e ciò che si teme, tra licenza e divieto, tra ricordi e resistenza, tra castrazione e autoconservazione,  tra pulsioni di vita e pulsioni di morte, tra fantasie distruttive e catartiche.

Gli artisti sono osservatori acuti di queste  dinamiche fisiche e psichiche: si interrogano su questa dualità e vogliono mostrare tutte le possibilità per “conoscerci”per mezzo del corpo e della sua esplorazione. La messa a nudo diventa l’estremo tentativo di ricostruzione della memoria, non solo personale ma anche universale, mostrare ciò che l’uomo occidentale è attraverso i segni sulla pelle e la profondità di uno sguardo.

Protagonisti sono artisti che hanno fatto del corpo il centro della loro ricerca, che indagano  il sé e l’altro attraverso il colore e la linea: Elisa Anfuso, Jessica Rimondi, Paul Beel, Davide Bignami, Sabatino Cersosimo, Carlo Duina e Marco Mazzoni. Inoltre verranno esposte le opere di quattro grandi maestri: Agostino Bonalumi, Emilio Vedova, Enrico Schinetti e Renzo Vespignani. I primi due noti sicuramente per la pittura informale e astratta, ma che mostrano attraverso queste opere degli esordi, inconsuete e originali, il loro interesse per questa tematica.

La mostra, poi, vede la presenza di tre giovanissimi artisti Stefania Boniotti, Loris Dogana e Federica Frati che hanno accolto la sfida a cimentarsi con la tematica delle figura umana e  grazie al Premio sul disegno Lidia Anita Petroni si affacciano per la prima volta sul palcoscenico artistico.

Ingresso libero

Orari:

Dal martedì al sabato  dalle 9.00 alle 12.00  e dalle 15.00 alle 19.00

Per informazioni:

Tel.  030. 63. 42. 296

info@spazioarteduina.it

www.spazioarteduina.it