BRESCIA – Giustozzi: “La Dia è necessaria”

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In occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il procuratore generale della Corte d’Appello di Brescia Raimondo Giustozzi ha parlato del diffondersi, nel bresciano, di fenomeni di criminalità di un certo spessore. Sul territorio – ha detto – si è registrata la presenza di associazioni a delinquere di stampo mafioso, riconducibili sia alle storiche organizzazioni mafiose italiane sia ad organizzazioni criminali straniere. E sempre più spesso la politica e la Pubblica Amministrazione vengono coinvolte in tali fenomeni.

Raimondo Giustozzi
Raimondo Giustozzi

 

Giustozzi ha quindi chiesto l’istituzione a Brescia di una sede della DIA, Direzione Investigativa Antimafia, al fine di poter meglio coordinare operazione di contrasto al fenomeno, che continua ad allargarsi. In Lombardia – ha ricordato il procuratore generale – esiste solo la DIA di Milano, ma i tempi sono maturi affichè venga istituita anche a Brescia, dove sta prendendo piede una nuova ‘Ndrangheta, che ha basi dalla Bassa fino al Garda. Fortemente voluta dal precedente procuratore generale Papalia e successivamente auspicata anche dal procuratore antimafia Franco Roberti, l’istituzione di una sede DIA nel bresciano sembra ormai una scelta necessaria.

“Registriamo la presenza di gruppi criminali molto pericolosi in provincia di Brescia, di organizzazioni dedite al traffico internazionale di droga, allo sfruttamento della prostituzione e al traffico dei rifiuti – ha spiegato il procuratore generale -. Si delinea in modo rilevante un collegamento tra il sistema di eliminazione dei rifiuti e la criminalità organizzata, sempre più frequentemente in contatto con la pubblica amministrazione. Non va dimenticato che Brescia è una provincia ricca, richiama criminalità. Le infiltrazioni mafiose non sono limitate a Milano. Si estendono alla regione, e a Brescia in particolare”.

Giustozzi ha poi parlato dei reati più diffusi sul territorio e ha spiegato che la violenza domestica presenta gravi e allarmanti dimensioni. Sul problema del sovraffollamento delle carceri s’è pronunciato nel senso che, a suo giudizio, sarebbe assolutamente necessario costruire al più presto nuove strutture per risolvere la questione in via definitiva.