BRESCIA – Al Santa Giulia “La danza come racconto dell’anima”

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Continuano gli appuntamenti del ciclo di incontri de Le Storie della Danza Contemporanea, dedicati ai grandi protagonisti della danza degli ultimi 50 anni condotti da importanti critici e storici della danza italiana, ospitati presso la White room del Museo di Santa Giulia.

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L’appuntamento è per sabato 1 febbraio alle 11.30 presso il Museo Santa Giulia con il tanztheater di Pina Bausch “La danza come racconto dell’anima”, con Francesca Pedroni. Pina Bausch ha radicalmente cambiato la scena del teatro e della danza del Novecento. Con i suoi “pezzi” creati con il Tanztheater Wuppertal, Bausch ha scardinato il rapporto tra movimento e emozione, interiorità e racconto, gesto quotidiano e coreografia. Quell’interesse per cosa “muove le persone”, così pregnante nella motivazione del suo teatro, ha fatto sì che si creasse una visione del danzatore, non più solo interprete ma co-autore di un lungo, meraviglioso, viaggio dell’anima. Un incontro su Pina per interrogarci sulla portata umana e artistica di un repertorio che da Le Sacre du printemps a Nelken, da Bandeneon a Aqua, da Kontakhof a Vollmond non smette di risvegliare lo sguardo.

Francesca Pedroni, giornalista, critico di danza del quotidiano Il Manifesto, è autrice e regista di documentari sulla danza per Classica tv ( Sky, canale 728). Tra le sue varie pubblicazioni, di cui molte dedicate alla danza contemporanea italiana, la prima monografia europea sul coreografo americano Alwin Nikolais. Docente di storia del balletto e della danza alla Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.

Le Storie della danza contemporanea è un progetto di Carolina Italiano, curato da Anna Lea Antolini, in co-produzione tra  MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Cro.me.- Cronaca e memoria dello Spettacolo e dell’Ente Promozione Danza della Fondazione Romaeuropa.