CHIARI – Beppe Bonetti in mostra fino al 24 febbraio al Museo della Città

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“Aspetti della Metarazionalità” è questo il titolo della mostra di Beppe Bonetti, allestita con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Chiari, di Provincia di Brescia e Regione Lombardia, visitabile da domani al 24 febbraio al Museo della Città di Piazza Zanardelli.

beppe bonettiL’esposizione al Museo della Città è una rassegna antologica che ripercorre un quarantennio di attività dell’artista nei tre principali filoni della ricerca espressiva di Bonetti: i “Frammenti”, le “Strutture” e le “Variazioni sul numero 7”, come aspetti dell’unico itinerario di Metarazionalità, intrapreso dall’artista fin dai primi anni Ottanta. In mostra sono proposte al pubblico opere di medie e grandi dimensioni provenienti da importanti collezioni italiane oppure esposte alla 54° Biennale Internazionale di Venezia, un “dittico” presentato alla Villa Reale di Monza per la Prima Biennale Italia/Cina, insieme a lavori del ciclo “Variazioni su un errore di Parmenide” esposti nel 2012 alle Russischeshaus Der Kunstwissenschaff di Berlino. “La scelta delle opere – ha precisato Beppe Bonetti – vuole evidenziare nel modo più limpido e comprensibile come si debba, e si possa ancora, programmare e pianificare una serie di lavori (o di cicli di lavori) all’interno di una poetica sentita e vissuta come “ANCORA POSSIBILE”, all’interno e nonostante, l’era di internet”.  La mostra al Museo della Città, inaugurata sabato 1° febbraio alle ore 17.00 ed aperta al pubblico ad ingresso libero fino al 24 febbraio, è visitabile venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Possibili visite guidate per scuole, associazioni e gruppi interessati in giorni ed orari da concordare al tel. 3391264340.

bonetti-alla-biennale1Originario di Rovato – classe 1951 – Bonetti avvia il personale percorso artistico alla fine degli anni Sessanta ed inizia la propria attività espositiva negli anni Settanta del Novecento a Brescia. A partire dagli anni Ottanta intraprende l’itinerario artistico da lui stesso nominato “Metarazionalità” cui seguono frequenti mostre in Italia, in Europa e all’estero, specialmente in USA e Giappone. Espone soprattutto nelle capitali europee, nei centri culturali italiani e nelle ambasciate italiane di Zagabria, Belgrado, Vienna mentre a lungo soggiorna a Parigi dove allestisce mostre all’Espace du Triangle e alla galleria Claude Dorval. Dopo un viaggio a Seoul elabora il rapporto tra segno e scrittura che sviluppa nelle tele dedicate alla “Variazione sul numero 7”. Nel 2006  ha pubblicato il volume antologico “Beppe Bonetti Metarazionalità”. Svariate sono le antologiche dedicate a Bonetti nel 1992 a Macerata, nel 1999 alla Galleria Civica di Gallarate, nel 2006 a Rovato nella chiesa di San Vincenzo, alla Biblioteca Queriniana  di Brescia ed anche a Chiari, nel 2004 alla Fondazione Bertinotti Formenti, nel 2007 in Villa Mazzotti in collaborazione con Colossi Arte Contemporanea e nel 2010 presso la Fondazione Morcelli Repossi. Di recente ha esposto alla Tsuchiya Contemporary Art Gallery di Osaka ed ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia con le Variazioni su un errore di Parmenide (3 grandi sfere di 3 metri di diametro).