MARCHENO – Alla scoperta del pavimento pelvico contro i tabù

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Sono tante le donne che ieri sera, 29 gennaio 2014, hanno scelto di infrangere il tabù dei disturbi legati alla propria sfera intima e di partecipare alla serata ” Ben-essere donna: Alla scoperta del pavimento pelvico”.

Barbara Cotelli ed Elena
Barbara Cotelli ed Elena Guerini

Erano tante, di tutte le età, ed hanno riempito – come si può vedere dalle fotografie – la sala consiliare del Comune di Marcheno.

Relatrice della serata è stata la dott. Barbara Cotelli, ostetrica laureatasi a Brescia nel novembre 2012 discutendo, con professoressa Lina Peci, una tesi sulla prevenzione precoce delle disfunzioni del pavimento pelvico.

Il progetto “Ben-Essere Donna” ha preso corpo grazie alla collaborazione tra gli assessorati alle Pari opportunità e Cultura di Marcheno e l’Ava ed è stato realizzato grazie al patrocinio di Comunità Montana Valle Trompia, al fine di aiutare e stimolare concretamente le donne a conoscere sé stesse e ad essere in armonia con il proprio corpo.

La prima iniziativa a cura della dott.ssa Cotelli, dal titolo “Pavimento pelvico e l’arrivo della menopausa: prevenzione, educazione e cura”, si è svolta martedì 21 gennaio nella sede dell’Associazione Volontari Anziani; a Laura Zubani, dott.ssa in Scienze Motorie, è stato assegnato il corso di ginnastica per prevenire l’osteoporosi, iniziato il 14 gennaio; al Maestro Mario Fausti è stata invece affidata, dopo il felice esito dello scorso anno, la guida del terzo corso di autodifesa iniziato lo scorso 13 gennaio; proposte differenti, ma con un medesimo fine: porre attenzione alla salute e alla sicurezza della donna.

E proprio parlando di salute ha preso il via il discorso dell’ostetrica: “La maggior parte delle donne – ha proseguito – conosce poco la propria anatomia: viviamo in una cultura in cui parlare della propria anatomia spesso diventa difficile”.

Dopo averci spiegato che “Il pavimento pelvico – cito – è l’insieme di muscoli e legamenti che chiude in basso il bacino, la cui integrità garantisce il corretto posizionamento degli organi nella pelvi, una buona continenza, un’ottima sessualità, protegge la gravidanza e collabora alla fuoriuscita del bambino, durante il parto”, ci ha chiarito che cosa fosse il perineo illustrandone i diversi strati muscolari e le funzioni connesse ad esso: la respirazione, l’autostabilizzazione, la funzione di continenza, la circolazione, l’espulsione durante il momento del parto.

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“I disturbi – ha proseguito – ad esempio o disturbi della continenza, riguardano una donna su tre, dopo i 50 anni: i problemi ci sono e prendercene cura prima può portarci ad evitare questi disturbi, che influiscono molto sulla qualità di vita della donna”. Tra i disturbi sono stati citate anche le disfunzioni muscolari, come il vaginismo, e sono stati messi in luce i fattori di rischio, i fattori precipitanti ed i fattori favorenti.

Quali sono i trattamenti? Riabilitazione funzionale (biofeedback, elettrostimolazione), il trattamento farmacologico e, “Ultima spiaggia”, – per usare la medesima espressione dell’ostetrica – l’intervento chirurgico. “Ma il mio intento di oggi – ha detto con incisività – è parlare soprattutto di prevenzione. Prevenire significa acquisire comportamenti che ci aiutano a mantenere la salute. E’ necessario fare in modo che la cura del pavimento pelvico diventi una azione quotidiana: avere delle buone abitudini è il principio base per mantenere un corpo in salute. Insomma, prima inizieremo a prendercene cura, più sarà possibile prevenire – ed eventualmente curare – le possibili alterazioni delle sue funzioni che la gravidanza, il parto, gli aumenti cronici della pressione addominale, la predisposizione familiare o semplicemente la menopausa e l’avanzare degli anni possono comportare”.

Tra le buone abitudini, ci ha spiegato, fondamentale è avere una dieta equilibrata, perché lavorando sull’alimentazione si possono prevenire fattori di disturbo che aggravano lo stato del pavimento pelvico. Ma anche porre attenzione alla postura, all’abbigliamento, alle calzature, può fare la sua parte. “Anche il pavimento pelvico ha una propria cute”: ecco perché, nell’igiene intima, è bene prediligere dei prodotti intimi con un ph adeguato.

L’ostetrica ci ha poi fornito alcune indicazioni su come effettuare il massaggio perineale, spiegandoci che tali esercizi portano numerosi vantaggi: migliorano l’estensione durante il parto, ci permettono di aumentare il controllo sui muscoli durante gli sforzi, ci aiutano nel percepire il piacere sessuale e, perché no, danno una mano anche all’autostima!

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Un’analisi davvero esaustiva e completa, esposta con una chiarezza efficace e lontana da tencnicismi. Ma questo non è solo il mio parere: visitate la pagina Facebook dedicata all’evento e potrete leggere le congratulazioni e i complimenti che chi ha partecipato alla serata ha rivolto a Barbara.

Gli applausi non si esauriscono però lì: da giovedì 20 febbraio 2014 o da lunedì 24 febbraio 2014 prenderà infatti il via un corso, gratuito: sarà un corso di ginnastica perineale strutturato con esercizi specifici rivolti al pavimento pelvico. “L’idea – ha detto Barbara – è alternare esercizi del pavimento pelvico a momenti dedicati al rilassamento: un modo per stare insieme e per condividere”. Il corso sarà il lunedì dalle 20 alle 21, ma la lezione verrà replicata il giovedì, dalle 9,30 alle 10,30. Saranno otto incontri a cadenza settimanale, che avranno luogo probabilmente presso l’Auditorium.  A chi è rivolto il corso? Il corso è stato pensato per il perineo di tutte le donne: sia di coloro che volessero tonificarlo, sia di coloro che avessero bisogno di distendere il muscolo: “A chi è in menopausa – come recita la locandina e come ha spiegato l’ostetrica – a chi soffre di lievi disturbi, come prolasso o  incontinenza o vuole semplicemente prevenirne l’insorgenza, a chi ha partorito, a chi vuole iniziare a prendersi cura di sé”.

Alcuni segnali di un pavimento pelvico indebolito?

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Li abbiamo ritagliati dalla locandina, dove troverete anche il modulo d’iscrizione: se volete iscrivervi, consegnate la vostra adesione in Comune o telefonate all’ostetrica, al 3200873268.

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