BRESCIA – Giustizia: i magistrati lamentano carenza di organico

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“Siamo arrivati ad un punto estremo”, ha detto Graziata Campanato, la presidente della Corte d’Appello, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Gravissima è infatti la situazione del Tribunale di Brescia, che ha una scopertura di organico quasi del 32%.

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I magistrati togati effettivamente in servizio sono 216, a fronte di 265 previsti. La situazione della Corte d’Appello è quindi parecchio critica. Le pendenze sono diminuite, sia nel civile che nel penale, ma ciò solo grazie ad un personale davvero responsabile che, nonostante le mancate riqualificazioni e sovraccarico di lavoro, opera sempre in modo diligente.

‘’Quello che abbiamo fatto è  il massimo, siamo stanchi di promesse non mantenute. Vogliamo indietro le risorse che abbiamo contribuito ad incassare’’, ha scritto la presidente Campanato nella sua relazione, che ha concluso nel senso che non ci sono aspettative esigibili. Ha quindi invocato, rivolgendosi al Governo, una risposta alle istanze presentate.

Meno drammatica la situazione carceraria rispetto all’anno precedente, dopo il trasferimento di 140 detenuti da Canton Mombello a Cremona. L’indulto in vista tuttavia non basterebbe a risolvere i problemi.

La carenza di organico lamentata rischia di prolungare i già lunghi tempi della giustizia italiana. Alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario non sono mancati i presidi politici: Lega Nord e Radicali hanno organizzato due manifestazioni. Gli esponenti del Carroccio ritengono infatti che l’indulto sia una vergogna, mentre i radicali pensano che questo finirebbe con l’essere completamente inutile ove non venisse accompagnato da un’amnistia. Il Carroccio, che a gran voce contesta anche la volontà politica di abolire il reato di clandestinità e il decreto svuota carceri,  ha fatto sentire la propria voce all’angolo tra via XX settembre e via San Martino della Battaglia, i radicali tra via San Martino e via Moretto.