ROMA – Il coming out di Gianni Amelio sulle pagine di Repubblica

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«Alla mia età sarebbe un po’ tardivo, forse ridicolo. Altri dovrebbero essere i coming out davvero importanti, di chi froda il fisco per esempio, di chi usa la politica per arricchirsi. Comunque credo che chi ha una vita molto visibile abbia il dovere della sincerità: e allora sì, lo dico per tutti gli omosessuali, felici o no, io sono omosessuale»

gianni-amelioComing out tardivo, e nemmeno troppo scandaloso, per Gianni Amelio, regista di “Così ridevano” e “Le chiavi di casa”, che in un’intervista con Natalia Aspesi per Repubblica rivela la sua omosessualità.

Ma delle sue parole rimane più la rabbia per ingiustizie più grandi: il coming out, più che  agli omosessuali, farebbe meglio ai truffatori, a chi froda il fisco, a chi usa la politica per mero arricchimento personale.

La dichiarazione arriva in tempo perfetto per l’uscita del suo docu-film, “Felice chi è diverso” (titolo-omaggio ad una poesia di Sandro Penna), che verrà presentato ai primi di febbraio durante il Festival del Cinema di Berlino. Sarà una storia di uomini e donne gay lungo tutto il Novecento.

Testimonianze, racconti, esperienze di vita e video d’epoca saranno protagonisti, e metteranno in luce il passaggio dalla prima metà del Novecento italiano (assolutamente denigratoria e ridicolizzante il “diverso”) ai nostri giorni.