CONCESIO – “Cag Naviganti”, progetto del territorio per i giovani

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Con l’avvio del nuovo anno, il Cag di Concesio presenta il suo progetto educativo alle istituzioni e a tutte le comunità educative, le associazioni e le varie realtà sociali del territorio. Difficile risulta dare una definizione chiara e precisa del “Cag Naviganti” perché si tratta di un servizio che per sua natura è in continua evoluzione, flessibile e aperto ai bisogni che le relazioni educative e il territorio sollecitano. Nel continuo processo di cambiamento lo sforzo del servizio è di essere un osservatore attento delle dinamiche e dei mutamenti della fascia pre-adolescenziale, adolescenziale e di riflesso famigliare della realtà di Concesio. Da una sottile analisi, gli educatori possono confermare che oggi, a differenza di pochi anni fa, i ragazzi durante l’anno scolastico vivono in modo frammentato e sporadico il territorio. Impegnati in pomeriggi di studio a casa, chiusi tra le mura domestiche, ma sempre connessi agli amici tramite i nuovi canali multimediali. Condividere la loro vita attraverso video e foto, uniformandosi alle mode del momento, come hanno sempre fatto gli adolescenti, ma oggi questo avviene non più solo nella relazione “fisica” con il gruppo dei pari, ma anche attraverso quelle interconnessioni sociali e private che la tecnologia gli consente.

Cag ConcesioÈ forte quindi la necessità di mutare le direzioni progettuali e operative del servizio per intercettare il bisogno delle giovani generazioni. La programmazione allora, frutto di una costante attenzione educativa, si allontana un po’ dall’aggregazione, che resta un’esperienza forte, ma confinata nei mesi estivi, quasi di uscita da un letargo relazionale, per spingersi verso nuovi bisogni. Oggi si parla di BES: Bisogni Educativi Speciali che molti ragazzi manifestano. Si tratta di minori che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni. Lavorare con preadolescenti e adolescenti presuppone sempre più spesso un contatto con famiglie e genitori che cercano negli educatori Cag un supporto, uno scambio e un rimando. Tante famiglie sono presenti nella vita dei loro ragazzi, spesso con molta fatica emotiva e relazionale rispetto ai percorsi di crescita che i loro figli devono affrontare. Adulti che hanno bisogno di uno stimolo all’essere genitori attivi nella fase di maturazione dei loro ragazzi, senza tuttavia temere il compito impegnativo dell’esserci o senza essere eccessivamente esigenti solo rispetto al miglioramento delle prestazioni dei propri figli. Il Centro di Aggregazione Giovanile si identifica nell’elaborazione e nella realizzazione di un progetto educativo che rispecchia la filosofia di fondo e lo stile educativo che gli educatori promuovono, ma comunque aperto alle numerose variabili e necessità che le relazioni evidenziano.

La progettualità è il metodo di lavoro utilizzato dagli educatori per attuare e verificare gli interventi e le proposte nella relazione educativa. L’evoluzione del servizio nulla toglie all’identità dello stesso, stimolo di accurate riflessioni da parte dell’equipe. Il macro obiettivo di base è la relazione educativa. Il Cag si fonda sulla relazione intesa come principale strumento di sostegno ai processi di crescita e di costruzione d’identità. Con questa premessa di fondo, affianca i ragazzi nel compito evolutivo che spetta loro predisponendo situazioni utili all’incontro con sé e con gli altri. Si lavora per formare l’idea che la propria esperienza va messa in relazione con ciò che genera verso l’esterno, non è solo viaggio personale ma azione nel mondo, con gli altri, esperienza di cittadinanza attiva. Il centro “Naviganti” è un servizio territoriale che ha la sua sede all’oratorio Paolo VI, ma opera su tutto il comune di Concesio, con un’attenzione particolare sia in ambito scolastico che extrascolastico, in particolare negli oratori comunali. Gli educatori professionali messi a disposizione sono una risorsa del territorio. Hanno l’attenzione educativa a non sostituirsi alle realtà e alle potenzialità dell’ambiente in cui devono lavorare, ma operano in un’ottica di potenziamento e rete con le realtà locali che già lavorano per il bene della comunità.

Nel progetto 2013-14 il Cag vuole lavorare in modo uniforme su tutto il territorio, con l’obiettivo principale di stimolare un sentimento di affezione agli oratori come luogo di aggregazione e incontro con i propri coetanei. L’educatore opera nel periodo invernale sia in ambito scolastico, partecipando attivamente ai progetti di legalità, orientamento e consiglio comunale dei ragazzi, con l’istituto comprensivo e l’amministrazione comunale, che extrascolastico proponendo aule studio pomeridiane, serate di gioco, musica e divertimento ed eventi speciali per fasce d’età (es. feste in maschera di carnevale, grangalà, horror house ecc…). In primavera gli educatori si attivano in tutti i percorsi di formazione e preparazione di Grest e animazione estiva che permettono di incontrare diversi adolescenti con cui è possibile tessere relazioni educative.