CASTEGNATO – Cantiere sull’A4: dopo il cromo compare il Tricloretano

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I lavori nei cantieri per l’autostrada A4 nel tracciato della Tav sono bloccati, in attesa di analizzare le sostanze ritrovate nella terza corsia dell’autostrada a Castegnato.

Al momento i tecnici sono al lavoro per eliminare ed evitare danni alla salute pubblica e all’agricoltura.
Il direttore dell’Arpa di Brescia Maria Luisa Pastore ha dichiarato: “ Si tratta del secondo ciclo di analisi sui campioni già prelevati. In un primo momento ci si era concentrati sull’eventualità che contenessero cromo. Quindi, in seconda battuta, abbiamo dato il via ad analisi più ampie, trovando delle tracce di un solvente”.
In seguito al problema del cromo esavalente, nei giorni scorsi sono state trovate tracce di Tricloretano, una sostanza tossica per gli uomini e mortale per insetti e pesci, negli uomini può creare gli stessi sintomi di ‘intossicazione, mentre nelle donne in gravidanza può provocare lo sviluppo anomalo del feto.
Veniva utilizzato per la ripulitura dei laminati nelle fonderie.arpa

Con tutta probabilità la presenza di questa sostanza è dovuta al fatto che il cantiere autostradale è stato usato come discarica abusiva.

Sono stati posizionati vari piezometri, sei, in uno di questi è stato trovato un quantitativo di  Tricloretano pari a 0,9 milligrammi a litro, rispetto al limite di 0,2.

Dopo queste scoperte e questi dati il Sindaco di Castegnato Giuseppe Orizio ha voluto evitare allarmismi dichiarando: “ Le tracce di solvente riscontrate dalle analisi invitano a non abbassare la guardia. E’ pur vero che si tratta di un superamento limitato, ed è stato registrato solo in uno dei sei piezometri…Il sistema idrico è rigorosamente e costantemente controllato”.

Prosegue poi il primo cittadino, nel suo tentativo di non far cadere la popolazione in una psicosi: “ L’irrigazione dei nostri terreni attinge dal reticolato idrografico del lago d’Iseo e non dalla falda, quella falda non viene utilizzata né per la filiera alimentare né per quella animale”.

In base a quanto riscontrato dal Piano di monitoraggio della prima falda della provincia, Plumes, in 300 punti di prelievo, altri paesi sono risultati colpiti da inquinamento di questa sostanza tossica, Valtrompia, Caffaro,Ospitaletto, Passirano, Desenzano, Lonato e Castegnato.