BRESCIA – Una nuova moschea? Mons. Monari: che si valuti bene

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Dopo la sentenza del Tar che ha bocciato il Pgt per via della mancata individuazione di luoghi di preghiera islamici, il vescovo di Brescia, Monsignor Luciano Monari, è intervenuto sulla questione durante il tradizionale incontro con i media bresciani per la festa del patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales.

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Ha spiegato che il diritto dei musulmani ad avere luoghi di preghiera è sacrosanto. Il diritto di esprimere la propria identità religiosa, secondo il vescovo, appartiene alla persona umana, con la conseguenza che non avrebbe nemmeno senso invocare il principio di reciprocità giacchè questo non deve essere visto come una condizione per riconoscere alle altre religioni la possibilità di avere luoghi di preghiera. Monari ha spiegato che l’Islam ammette luoghi di preghiera diversi dalle moschee e il vescovo ritiene che questi debbano essere concessi ai musulmani. Tuttavia, per quanto riguarda le moschee il discorso, a suo giudizio, è diverso: il vescovo ha spiegato che le moschee hanno per i musulmani non solo un significato religioso ma anche etnico e politico, tant’è che per l’Islam una moschea resta consacrata in eterno e quindi non la si può toccare. Mons. Monari fornisce quindi un’avvertenza e invita a valutare bene i pro ed i contro che deriverebbero dalla costruzione nel bresciano di una nuova moschea.

Il vescovo si è poi appellato ai giornalisti, invitandoli a fare nel migliore dei modi il loro difficile lavoro. Gli ha chiesto di non esasperare a tutti i costi le notizie, di sforzarsi per riportare in modo fedele la realtà, senza deformarla. Ha chiesto loro di essere chiari nel loro scrivere e di portare dentro di sé i valori della pazienza e della lealtà al fine di vincere tutti quei condizionamenti che una società schizzofrenica come la nostra, nella quale i valori continuano a disperdersi.