BRESCIA – Stamina: nasce il Movimento per le cure compassionevoli

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Le famiglie dei pazienti in cura a Brescia col metodo Stamina si sono riuniti ed hanno dato vita al Movimento per le cure compassionevoli, il cui obiettivo – fanno sapere – è quello di “comunicare in maniera efficace e diretta con gli organi d’informazione nazionali […] con il preciso scopo di difendere il diritto alla cura e alla dignità di vita dei pazienti colpiti da malattie gravissime, rare e soprattutto orfane di una qualsiasi forma di cura farmacologica o genica”.

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Hanno aderito al Movimento i genitori della piccola Sofia, i coniugi De Barros, le famiglie Carrer, Arnieri, Camiolo, Mezzina, Guercio, Larcher, Genova, Tortorelli, Franchi, Lorefice, Fagnoni, Rulli, Oliva, De Luca.
I genitori dei bimbi malati hanno avuto modo di spiegare che, a loro giudizio, la bufera mediatica scatenatasi sul metodo Stamina ha condotto i giornalisti ad una lunga serie di inesattezze e gravi imprecisioni, mediante le quali è stato gettato fango sulla Stamina Foundation ma anche su medici e professionisti. Da qui l’avvertita necessità per i genitori di apportare il loro contributo in veste di testimoni diretti della questione delle cure compassionevoli.

I genitori cercano poi di fare chiarezza, spiegando che una cura può essere definita compassionevole anche se non supportata da sperimentazione. Si richiamano al decreto Turco Fazio del 2006 e spiegano che questo consente terapie, anche non scientificamente sperimentate, a persone malate afflitte da gravissime patologie, rare e incurabili, ove non ci siano alternative terapeutiche ufficiali.