LOS ANGELES – Grammy: trionfano Lorde, Daft Punk e MacklemoreRyan Louis

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Daft Punk, Lorde, Macklemore&Ryan Louis: sono loro i vincitori della 56ma edizione dei Grammy Awards.

Quattro grammofoni a Maclemore&Ryan Louis, altrettanti ai Daft Punk (tra cui Album e Record dell’anno) e due alla giovanissima neozelandese Lorde.

Lorde GrammySe i Daft Punk si confermano quindi all’apice dell’Olimpo musicale (e già da qualche anno), Lorde e Macklemore&Ryan Louis si affacciano ora sulla scena, aggiudicandosi l’una la migliore canzone dell’anno con “Royals”, gli altri l’ambito premio come migliori nuovi artisti (nonché per la canzone e l’album rap dell’anno).

Ma non sono state solo le nuove personalità a dominare la scena dei Grammy. Led Zeppelin, Paul McCartney, Jay Z e Justin Timberlake, Black Sabbath, Alicia Keys: ogni generazione si è trovata premiata, e il pubblico è rimasto coinvolto in uno spettacolo senza confini.

Le performance live, di impatto eccezionale, sono state aperte dal duo Beyoncé/Jay Z: sexy e  innamorati, il loro pezzo jazz ha stupito gli spettatori, ammaliati dal body nero con calze a rete della cantante e dall’impeto del marito.

Non meno coinvolgente e attesa la rimpatriata-Beatles: Sir Paul, accompagnato da Ringo ai piatti, ha interpretato “Queenie Love” con tanto ardore da convincere anche Yoko Ono, in platea, a ballare.

Una Pink circense, poi, non si era mai vista.

Il momento-commozione è stato invece affidato ai pluri-premiati Maclemore&Ryan, la cui “Same Love” (qui cantata con Madonna), inno dell’amore gay e della pari dignità sessuale, ha fatto da sottofondo all’unione civile di 34 coppie, etero e omosessuali. In diretta. Sul palco.

È stato uno show all’altezza delle aspettative, quindi. E, nonostante la prevedibilità di certi premiati, non c’è stato spazio per alcuna delusione.