BRESCIA – “Mondovisioni” sul tema della violenza sulle donne

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Mercoledì 29 gennaio alle ore 21.00, presso il cinema Nuovo Eden, si terrà il terno appuntamento con Mondovisioni, la rassegna di documentari di Internazionale.

Per l’occasione si tratterà il tema della violenza domestica e della sua controparte, con l’intervento di Anna Maria Gandolfi, Consigliera di Parità, Provincia di Brescia e la prof.ssa Adriana Apostoli, Presidente della Commissione Pari Opportunità, Comune di Brescia.

Marta-still1Verrà poi proiettato il film “Marta’s suitcase”, del regista Günter Schwaiger: è la storia di Marta che a causa della violenza brutale del marito ha quasi rischiato di morire. L’uomo che le ha fatto del male è stato rilasciato e lei è convinta che cercherà nuovamente di farle del male. Rinchiusa nella sua nuova casa, vive in uno stato di tensione e paura. Si racconta poi anche la storia di Harald, uno psicoterapeuta, specializzato nell’aiutare gli uomini violenti. Proprio uno di questi ci proietterà in quella spirale di oscura.

Ecco le parole del regista: “Secondo uno studio delle Nazioni Unite del 2011, in Europa il posto più pericoloso per una donna è la sua stessa casa. La violenza di genere resta un grave problema nella nostra società malgrado le leggi e l’impegno delle istituzioni siano molto migliorati negli ultimi anni. Eppure non basta inasprire le pene e offrire più protezione alle donne se non ci sono cambiamenti sociali profondi, per quello serve tempo, come dice una delle protagoniste del mio film, e temo abbia ragione. Il caso di Marta è particolarmente significativo perché infrange diversi stereotipi sulla violenza domestica. Innanzitutto lei non aveva mai subito abusi fisici prima del tentato omicidio, e non viene certo da una famiglia modesta o emarginata.

Come dice lei stessa: “Non esiste un profilo tipico di donna maltrattata, può capitare a chiunque”. È anche una donna forte e una combattente, che non ha paura di criticare l’inefficacia delle istituzioni che dovrebbero aiutarla e proteggerla. Per me come uomo è stato molto importante affrontare anche la controparte maschile e cercare di capire cosa succede in un uomo violento, cosa lo porta alla violenza. Per questo ho trovato il lavoro dello psicologo Harald Burgauner, uno dei più noti specialisti in Austria, di particolare interesse, e mi ha molto colpito come investigatori, giudici e assistenti sociali siano capaci di confrontarsi per cercare una soluzione, unendo esperienze e punti di vista molto differenti. Dal modo in cui funziona questa collaborazione, e da come viene affrontato un problema complesso, molto si può imparare”.