Auto aziendale al dipendente: come si tassa e deduce dai redditi

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La concessione dell’auto aziendale al personale è un fringe benefit soggetto a tassazione in busta paga o cedolino mensile oltre che un costo deducibile per l’azienda. Questo premio è solitamente concesso ai dipendenti più meritevoli o che svolgono particolari mansioni che li portano ad aver bisogno dell’auto per lo svolgimento della propria attività.

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In particolare la forma più frequentemente utilizzata è quella dell’utilizzo promiscuo: si tratta della situazione per cui la vettura viene data al dipendente affinché questo la utilizzi tanto per le finalità aziendali quanto ai fini personali .

Il trattamento per l’impresa concedente, tanto ai fini redditi quanto ai fini Iva, è così riassumibile:

a) benefit di modesto ammontare addebitato nella busta paga del dipendente. Nella busta paga del dipendente si deve rilevare un compenso in natura tassabile, determinato computando il 30% della percorrenza convenzionale di 15.000 Km prevista per quel determinato veicolo. Entro il mese di dicembre di ciascun anno vengono pubblicate sul sito dell’Aci le tariffe valide per il periodo d’imposta successivo: per il 2014 sono state pubblicate nel SO. N.86 alla GU n.300 del 23.12.2013. Tale addebito è del tutto forfettario e non tiene conto in alcun modo dell’effettivo utilizzo nell’ambito della sfera personale.

b) deducibilità dei costi per l’impresa nel limite del 70%. La deduzione al 70% riguarda sia le spese di gestione della vettura (carburante, manutenzioni, pneumatici, assicurazione, tassa di circolazione, ecc.), quanto il costo di acquisizione (quota di ammortamento nel caso di acquisto diretto, canoni di leasing o noleggio). Con riferimento al costo di acquisizione, peraltro, la deduzione è ammessa senza alcun limite rapportato al valore del mezzo (che per le auto destinate all’utilizzo esclusivamente aziendale è pari ad € 18.076). La quota fiscale di ammortamento viene calcolata sul costo complessivo della vettura.

Di norma, per l’assegnazione dell’auto in uso promiscuo al dipendente, l’impresa richiede delle somme al lavoratore (che vanno ad indennizzare il datore di lavoro per l’utilizzo personale del dipendente stesso) che possono essere trattenute dalla retribuzione del lavoratore oppure addebitate con fattura assoggettata ad Iva con aliquota ordinaria.

Nel caso di uso promiscuo all’amministratore (non dipendente), il trattamento del benefit in capo all’utilizzatore è il medesimo previsto per il dipendente. Sarà invece diversa la deducibilità dei costi della autovettura in capo all’azienda: integrale deduzione nel limite del benefit imputato in capo all’amministratore e deduzione al 20% per la parte eccedente.