VILLANUOVA – La giornata della memoria con “Oppie: Storia della bomba”

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Il 6 Agosto del 1945 il bombardiere Enola Gay sorvola la città di Hiroshima. Si aprono i portelloni delle bombe.
Un unico, solitario ordigno sfreccia nel cielo del Giappone.
Inizia il conto alla rovescia.
Quel giorno la città giapponese di Hiroshima e tre giorni dopo quella di Nagasaki subiscono il bombardamento atomico ad opera degli americani. Niente del genere è mai stato testato, visto o sperimentato prima di allora.
Nel suo studio in America, un uomo fuma nervosamente la pipa in attesa della notizia dell’avvenuta esplosione. È Robert Julius Oppenheimer. È uno scienziato. Uno dei padri della fisica quantistica. Ma sarà ricordato come il padre della bomba
“.

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E’ questa la sinossi di “Oppie: Storia della bomba“, un suggestivo spettacolo che intende portare in scena i sentimenti e i sensi di colpa dello scienziato Oppenheimer – Oppie, appunto – uno dei padri della fisica quantistica passato alla storia come il “padre della bomba atomica”.

Durante la serata affioreranno i sentimenti e il dramma di chi si rese partecipe della distruzione di Hiroshima, uno degli avvenimenti più drammatici della nostra epoca.

Sul palcoscenico di “Oppie”, realizzata – con il sostegno del Comune di Borgosatollo e di Amref Italia – per la Compagnia teatrale il ServoMuto da Michele Segreto, con la regia di Diego Veneziano e la consulenza di  Pavel Zelinskiy, vedremo lo stesso Michele Segreto.

Chi, meglio di Segreto e Veneziano, saprebbe introdurre lo spettacolo?!

Cosa rende – scrivono i due – un’azione non immorale se vinci e immorale solo se perdi? Come può uno scienziato -un uomo- costruire qualcosa di tanto devastante come una bomba? L’analisi di quei momenti storici suggeriscono una riflessione terribile e grandissima sulla coscienza, sulla piccolezza di un uomo che gioca con la stessa energia che alimenta il sole, e rischia di bruciarsi. Qual’è lo scopo della scienza?
E in che misura essa deve essere impiegata per gli scopi umani? Come si scatena una reazione a catena di tale livello?

Siamo partiti da queste domande per cercare di comprendere e immaginare le sensazioni di chi si rese partecipe di uno degli eventi più drammatici della nostra epoca.
Dobbiamo credere che esista una via in cui la scienza aiuta e difende il benessere e la salvezza del genere umano, ed un’altra che ne comporta l’annientamento. Se così fosse, dobbiamo credere, come disse Oppenheimer, che in quegli anni, mesi, giorni che portarono alla bomba, i fisici conobbero il peccato
. ”

Durante la serata, che avrà luogo questa sera, 27 gennaio 2014, alle 20:45 presso il Cinema Teatro Corallo , verranno inoltre consegnati gli assegni di studio agli studenti che si sono particolarmente distinti nel corso dello scorso anno scolastico.