LAGO DI GARDA – Tiene banco la questione dell’abusivismo nei campeggi

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Fumata bianca al termine del confronto, tra rappresentanti dei comuni gardesani e  Soprintendenza, sulla spinosa questione dell’abusivismo nei campeggi.

L’incontro, tenutosi Giovedì 23 Gennaio, ha visto sedersi al tavolo l’Arch. Andrea Alberti, responsabile delle Belle Arti, il primo cittadino di Moniga, Lorella Lavo, ed il presidente del Consorzio Lago di Garda Lombardia, Franceschino Risatti. Al centro della discussione è stata posta la necessità di trovare un accordo in grado di risolvere il problema delle costruzioni non a  norma e, al contempo, salvaguardare turismo ed esigenze dei campeggiatori.

Nelle scorse settimane la Soprintendenza aveva richiesto ai comuni benacensi di provvedere ad una verifica puntuale delle strutture presenti nei campeggi e di far smantellare, entro novanta giorni, tutte le costruzioni prive delle specifiche procedure autorizzative. Il provvedimento aveva creato sconcerto tra le imprese del settore, che temevano un possibile blocco della loro attività a pochi mesi dall’apertura della nuova stagione turistica. Il dialogo intrapreso ha, però, portato alla pianificazione di un percorso comune di verifica e correzione delle situazioni problematiche, nel pieno rispetto della legalità e per lo sviluppo di un turismo sempre più di qualità.

A tal proposito, il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia, Andrea Alberti si è così espresso: “Giudico positivamente la condivisione della valutazione del problema e confido nella soluzione più adeguata, sia per il rispetto delle valenze pubbliche del paesaggio del Garda, sia per una moderna e corretta imprenditoria turistica. Confermo inoltre la piena disponibilità del nostro ufficio a collaborare con le amministrazioni locali, nella valutazione tecnica delle attività che dovranno essere attuate e della progettualità che ne deriverà.

Soddisfazione anche per i rappresentanti istituzionali del sistema Garda, speranzosi che i futuri incontri con gli operatori, finalizzati a mettere in pratica gli interventi concordati, siano improntati alla stessa proficua collaborazione. “La Soprintendenza di Brescia ha avviato un processo di controllo e tutela dei nostri paesi che, attuato nei tempi concordati, si rivelerà veramente utile e condivisibile – ha sottolineato Franceschino Risatti – Non era più accettabile vedere situazioni in cui, anziché favorire il turismo di chi ama i camping, nascevano vere e proprie seconde case camuffate da bungalow. Gli imprenditori del settore turismo devono contribuire a mantenere il patrimonio ambientale del lago e rispettare le regole: se qualcuno ha compiuto irregolarità farà bene a rimediare nel più breve tempo possibile”.