GARDONE – Sicurezza, Lega: “Il Patto è di competenza del Comune”

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La Lega Nord di Gardone Valtrompia, tramite il suo capogruppo Sergio Belleri, va ancora all’attacco dell’amministrazione comunale e stavolta il bersaglio è l’assessore all’Edilizia privata Piergiuseppe Grazioli sulla questione del patto di sicurezza della valle.

ARTICOLO 2
Collaborazione tra forze dell’ordine e polizie locali. Attivazione di moduli operativi di intervento congiunto
Le Parti si impegnano a promuovere una più stretta collaborazione tra le Forze dell’ordine e i Corpi di Polizia Locale Comunale e Provinciale, affinché ciascuna cooperi nell’ambito delle rispettive competenze, all’espletamento dei servizi ordinari e straordinari di vigilanza, ferme restando le responsabilità derivanti dai rispettivi ordinamenti.
In particolare, verranno sviluppate – in un quadro di collaborazione fra Forze dell’ordine, Polizia Locale Comunale e Provinciale – iniziative congiunte, secondo le linee di indirizzo che emergeranno in occasione degli incontri propedeutici tra i soggetti sottoscrittori di Patto, orientate a:
– controllo di esercizi pubblici e verifica dei locali di intrattenimento;
– rafforzamento dei servizi di controllo della circolazione stradale, anche durante le più importanti festività e nei fine settimana e in altri periodi di particolare intensificazione del traffico veicolare, al fine del contenimento del fenomeno degli incidenti stradali dovuti a stati di alterazione psico-fisica dei conducenti;
Polizia• lotta ai fenomeni di abusivismo edilizio, commerciale e della contraffazione;
• contrasto dei reati predatori, con particolare attenzione alla prevenzione ed alla repressione dei furti di rame;
• interventi di prevenzione e di contrasto al fenomeno dello spaccio e di consumo di droga, nell’ottica di prevenire altresì forme di devianza;
• interventi in materia di sicurezza ambientale finalizzati alla prevenzione del rischio di incidenti derivanti dalla forte presenza sul territorio di attività industriali e produttive, in rapporto alla densità demografica dei Comuni promotori nonché alla gestione delle criticità in materia di viabilità, legate alla presenza di tali attività. Tali interventi saranno pianificati avvalendosi anche del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Brescia.
3. Ai fini dell’attuazione di tali servizi di controllo straordinario del territorio laddove in taluni comuni si riscontrasse la necessità di un’implementazione – rispetto all’attuale dotazione organica – della presenza di unità di Polizia Locale, i Sindaci interessati valuteranno di realizzare reciproche forme di operatività collaborativa, sulla base della preventiva sottoscrizione di una convenzione per lo svolgimento in forma associata delle funzioni di Polizia Locale.

Quanto sopra riportato – si legge nella nota del capogruppo – è l’articolo 2 del “Patto per la sicurezza dell’area della Valtrompia “, come chiaramente si legge tratta anche il contrasto alla contraffazione della merce e allo spaccio di droga. Lo ribadisco e continuerò a ribadirlo: queste due problematiche sono purtroppo presenti sul territorio del comune di Gardone. Chi sostiene che la polizia locale non abbia nulla a che vedere nel contrasto allo spaccio di droga dice un’inesattezza oppure non ha letto il piano e questo, trattandosi di un assessore, sarebbe veramente grave. Spiace inoltre che alcuni addetti ai lavori entrino in un dibattito prettamente politico e lo facciano superficialmente, non approfondendo quanto da me sostenuto. La responsabilità, a mio parere, della non attuazione del piano è unicamente da addebitare all’amministrazione comunale la quale deve impartire le priorità da perseguire alle proprie forze di polizia.

L’agente di polizia locale deve seguire quello che la giunta nella persona del sindaco indica come priorità. Non è quindi responsabilità dell’agente di polizia se per l’amministrazione comunale non è prioritario il contrasto allo spaccio di droga piuttosto che alla contraffazione. Da parte mia, sia oggi sia nel passato, il pensiero che la polizia locale fosse responsabile della non attuazione del piano non ha mai sfiorato la mia mente, anzi sono certo che i nostri agenti siano “vittime” di amministratori che non conoscono le reali necessità del territorio che amministrano. E’ chiaro che la sinergia, che io auspico, tra le amministrazioni comunali e le associazioni sia fondamentale, ma questo in un’ottica di prevenzione non ha nulla a che vedere con il patto di sicurezza della Valtrompia. Vorrei inoltre ricordare al distratto assessore e al segretario del Pd gardonese che il patto per la sicurezza non è passato in consiglio comunale essendo un documento che non richiede l’approvazione del consiglio. Nonostante ciò, io lo conosco e affermo che a Gardone non è stato attuato.