BRESCIA – Centri psicosociali, nuovi orari di apertura ai pazienti

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Dal 13 gennaio scorso i centri psicosociali dell’unità operativa 22 di Brescia hanno esteso gli orari di apertura, a rotazione, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 20 e il sabato mattina dalle 9 alle 13. I centri psicosociali in Regione Lombardia sono stati istituiti nell’ambito delle politiche e delle strategie per la promozione e la tutela della salute mentale nella popolazione adulta.

PsicosocialiL’apertura ampliata e articolata su sei giorni settimanali, instaurata nei CPS bresciani è stata definita, d’intesa con l’Asl di Brescia, dopo il trasferimento del 1° CPS in una nuova sede, proprio per rispondere più adeguatamente e puntualmente alle esigenze dei pazienti. “Questo nuovo orario di apertura – spiega il professor Sacchetti – garantisce la presenza del personale medico e infermieristico per le attività ambulatoriali di visita e per la somministrazione delle terapie. Nell’orario pomeridiano sono stati pianificati gruppi di risocializzazione e di formazione/informazione rivolti agli utenti e ai loro familiari”.

I programmi terapeutico-riabilitativi, infatti, sono funzionali al recupero sociale del paziente e tendono a far raggiungere all’utente il miglior grado di inclusione sociale, in un processo integrato e indirizzato ad individuare le sue risorse, a potenziarle e dirigerle nel raggiungimento della migliore autonomia possibile. Gli interventi effettuati nei centri psicosociali sono prevalentemente di natura clinica psichiatrica e psicosociale e in parte riferibili anche all’attività infermieristica e riabilitativa.

Il centro psicosociale è quindi il presidio deputato all’attività ambulatoriale psichiatrica e psicoterapeutica, al coordinamento e all’attivazione di quelle domiciliari e si inserisce nell’ambito dell’offerta che le strutture pubbliche forniscono per le patologie di carattere psicosociale. Il tasso dei pazienti trattati presso i servizi di psichiatria della Regione Lombardia è molto aumentato nel corso degli ultimi anni. L’incremento più rapido di nuovi pazienti si osserva nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 54 anni, mentre è molto inferiore in quella più giovane.