VALTELLINA – Tutte le iniziative turistiche del Distretto culturale nel 2014

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Se il 2013 si è chiuso sotto il segno della Via dei Terrazzamenti, con l’evento per l’inaugurazione del primo tratto, fra Berbenno e Chiuro, che ha ottenuto ampi consensi tra i partecipanti, il nuovo anno si apre nello stesso solco, con l’iniziativa più rappresentativa del progetto del Distretto Culturale della Valtellina, promosso dalla Provincia e cofinanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito dei Distretti culturali, che si propone quale manifesto delle ambizioni della valle proiettata verso uno sviluppo sostenibile. Proprio dal positivo esito delle azioni promozionali legate al lancio del percorso ciclopedonale che attraversa un’area molto significativa, lungo la mezza costa del versante retico, fra vigneti e scenari naturalistici, incontrando antichi borghi ed edifici di rilevanza storica e artistica, si muovono le iniziative che verranno promosse nel corso del 2014 per divulgare una nuova proposta di vivere il territorio, destinata sia ai residenti che ai turisti.

Valtellina panorama normalNella filosofia dell’integrazione delle filiere, che valorizzi cultura, natura ed enogastronomia, la Via dei Terrazzamenti si propone quale percorso privilegiato per andare alla scoperta del territorio valtellinese e di tutto ciò che offre, al passo che ciascuno sceglierà, a piedi o in bicicletta. Il progetto, gestito in proprio dalla Fondazione di Sviluppo Locale, diretta emanazione della Società di Sviluppo Locale, che coordina il Distretto Culturale e tutte le iniziative collaterali, avvalendosi della collaborazione dei partner, pubblici e privati, è legato a doppio filo alle altre azioni, tangibili e non, incentrate sul recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, la formazione dei tecnici e dei giovani, l’utilizzo delle nuove tecnologie nella promozione dei prodotti tipici.

“Il 2014 sarà un anno di snodo per il Distretto Culturale ormai ben avviato e proiettato verso la realizzazione di tutte le sue azioni – spiega il presidente della Fondazione di Sviluppo Locale, Sergio Schena.- Il lavoro che abbiamo svolto in sinergia con gli enti pubblici e privati coinvolti nel progetto, con il coordinamento della Provincia, nell’anno appena concluso si è intensificato nella sua parte pratica dopo un avvio dedicato all’organizzazione e alla gestione. Il nostro obiettivo per quest’anno è coinvolgere sempre più il territorio, promuovere iniziative che rendano esplicite le grandi potenzialità di questo progetto, nelle nostre intenzioni destinato a cambiare volto alla valle”. Tra Morbegno e Tirano, passando per Sondrio, sono in corso di realizzazione i progetti per la valorizzazione e la promozione di un patrimonio storico-architettonico che ha nel chiostro di Sant’Antonio a Morbegno, in Castel Masegra a Sondrio e nei palazzi e nei castelli del Tiranese dei testimonial: un percorso ciclopedonale e le sue tappe per conoscere il territorio in tutti i suoi aspetti.

Ma i primi a credere nelle potenzialità di un progetto altamente innovativo e per questo complesso nella sua declinazione devono essere i valtellinesi: loro devono essere consapevoli che un tale patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico ha la necessità di essere valorizzato e promosso al meglio. Ed ecco quindi le iniziative che coinvolgono le scuole, insegnanti e alunni insieme, affinché questo patrimonio entri nei programmi scolastici e diventi materia di studio: conoscere e amare la Valtellina e tutto ciò che rappresenta per divulgarla oltre i confini provinciali. La Via dei Terrazzamenti significa anche vigneti innanzitutto, un’area unica al mondo candidata a diventare Patrimonio dell’umanità, ma anche cantine, agriturismi, meleti, apiari, dunque una vetrina importante per le eccellenze enogastronomiche di cui la Valtellina è ricca. Nei primi mesi del 2014 vedrà la sua realizzazione il progetto elaborato dal Distretto Agroalimentare di Qualità per una promozione sempre più tecnologica, in grado di raggiungere un maggior numero di consumatori: ampliare la conoscenza per allargare i mercati, questo è l’obiettivo.

1 Commento

  1. Bresaola…e pietra ollare! waw… bresaola confezionata tranne che in rare eccezioni con carni importare dall’estero e pietra ollare ottenuta squarciando intere montagne… Arte? Questo tipo di made in italy credo che sia devastante per il territorio… chiavennasco e valtellinese…!

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