GARDONE – Edilizia, allegato energetico per “lifting” alle abitazioni

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Ulteriore tassello all’urbanistica ed edilizia privata di Gardone Valtrompia è stata l’approvazione nel giugno scorso dell’allegato energetico nel regolamento edilizio della città. Il Comune, tramite questo strumento, si propone di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 mettendo in atto specifiche azioni differenziate e mirate al settore edilizio nuovo ed esistente. Quali sono le premesse e come si è sviluppato questo percorso per arrivare allo scopo finale, ovvero dare la possibilità di costruire o ristrutturare abitazioni e fabbricati in genere “di qualità, nel rispetto dell’ambiente” e allo stesso tempo “avere risparmio economico”? Il 29 gennaio del 2008 – si legge in una nota diffusa dagli assessori all’Urbanistica ed Edilizia privata, Alberto Rizzinelli e Piergiuseppe Grazioli – in occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, la Commissione Europea ha elaborato il Patto dei Sindaci con lo scopo di coinvolgere le comunità locali ad impegnarsi con iniziative concrete per ridurre le emissioni di anidride carbonica attraverso l’attuazione di un Piano d’Azione che preveda: tempi di realizzazione certi, risorse umane dedicate, monitoraggio costante dei risultati, informazione ed educazione.

Centro storico Gardone bandoQuindi con deliberazione della giunta comunale nel 2010 è stato approvato il “Protocollo d’Intesa” con la Comunità montana per l’adesione al Patto dei Sindaci dei Comuni della Valtrompia, affidando alla stessa il ruolo di capofila per la partecipazione al bando della Fondazione Cariplo per “Promuovere la sostenibilità energetica nei comuni piccoli e medi”. A seguire è stato sottoscritto a Bruxelles dal sindaco Michele Gussago il “Patto dei Sindaci” e con delibera consiliare è stato approvato il Piano d’Azione per l’Energia del Comune. Abbiamo considerato importante questo documento perché finalizzato ad indirizzare, in modo immediato, i cittadini verso un uso razionale dell’energia ricorrendo anche a fonti di energia alternativa e rinnovabili. Nello stesso tempo sarà un supporto importante al Piano di Governo del Territorio e al Regolamento Edilizio comunale. Nello specifico l’allegato definisce nei diversi punti disposizioni obbligatorie e raccomandate (anche attraverso specifici incentivi) allo scopo di ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera attraverso azioni finalizzate a incrementare le prestazioni energetiche ambientali degli edifici (involucri e impianti), diffondere processi costruttivi tipici di edifici a bassissimo impatto ambientale e utilizzare energia proveniente da fonti energetiche rinnovabili.

Gli obiettivi sono perseguiti o perseguibili attraverso l’introduzione di prescrizioni che potranno essere applicate all’interno del Pgt oppure attraverso l’introduzione di livelli minimi di qualità energetico ambientale. Tutti i requisiti contenuti nell’allegato sono da ritenersi minimi (classe energetica A) e non impediscono al titolare della pratica edilizia (cittadino, professionista o impresa) di procedere alla costruzione o ristrutturazione seguendo un percorso più restrittivo utilizzando al contempo la leva degli incentivi previsti nel documento per ottenere, ad esempio, la classificazione energetica A+. Al fine di promuovere il miglioramento della qualità energetica delle nuove costruzioni e di quelle soggette agli interventi di recupero – continua la nota – sono riconosciuti una serie di incentivi alternativi agli incrementi di superficie, che vanno invece orientati alla riduzione in percentuale degli oneri di urbanizzazione dovuti. Questo, perché siamo convinti che non è premiando con incrementi di superficie che si salvaguarda il consumo di suolo, ma facendo risparmiare in modo concreto chi ha intenzione di investire nella propria abitazione o impresa. Per altre informazioni si può contattare l’ufficio Edilizia Privata-Urbanistica allo 030.8911583 int.137, oppure consultare il sito internet.