BRESCIA – Stamina: i medici invocano chiarezza

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In una nota firmata dalla vicepresidente Luisa Antinini, l’Ordine dei Medici di Brescia chiede che sulle cure si faccia chiarezza al più presto, sia per il bene dei malati sia per la stessa professione medica.

stamina_cellule_staminali_asca-620x300Come riportato sul Giornale di Brescia, la vicepresidente sottolinea: “Siamo davanti a cure non validate scientificamente, che potrebbero anche rivelarsi nocive dal momento che sul contenuto delle infusioni praticate ai malati restano ancora troppe ombre. La bussola che deve guidare il clinico resta il codice deontologico, secondo cui il medico nell’esercizio della professione deve attenersi alle conoscenze scientifiche, e operare in modo libero e indipendente”.

Amedeo Bianco, il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, ha spiegato in una nota che se comitato scientifico neoformato non dovesse riscontrare la presenza nel protocollo Stamina di elementi di fondatezza si porrebbe la questione dell’applicabilità delle ordinanze dei giudici da parte dei medici del Civile, chiamati a orientare le scelte verso la tutela della salute dei pazienti.