BRESCIA – Gli ambientalisti si appellano a Del Bono: no a 800mila ton di rifiuti nell’inceneritore

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È fissata per domani, mercoledì 22 gennaio, la Conferenza dei servizi in Regione per discutere del rinnovo dell’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale. In particolare verrà chiesta l’autorizzazione a bruciare 800mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani e speciali.

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Il Coordinamento del comitato giovani ambientalisti già lo scorso 5 novembre aveva trasmesso alla Regione, all’Arpa, al Comune e alla Provincia di Brescia le proprie osservazioni sulla relazione tecnica presentata da A2A. In particolare, gli ambientalisti hanno sottolineato come i rifiuti urbani della Provincia siano di 350mila tonnellate. Da qui la richiesta di autorizzare non più di 500mila tonnellate annue, con il vincolo massimo di 150mila di speciali. Non solo: il Comitato ha chiesto anche di chiudere la terza linea e di far valere il criterio della prossimità tra produzione e smaltimento dei rifiuti speciali.

Il documento rischia però di restare lettera morta: l’ente infatti non è parte della Conferenza dei servizi e quindi l’unica speranza è che sia il Comune a recepire le osservazioni trasmesse affinché queste vengano prese in debita considerazione. Ad ora però il Comitato non ha ancora ricevuto risposto dal Comune. L’appello dunque si rivolge al primo cittadino Emilio Del Bono, nella speranza che in nome della salute dei cittadini faccia presenti le osservazioni presentate.

“Il nostro appello ora va al sindaco Del Bono, che recepisca il nostro documento”.