ROMA – Mika, da otto anni innamorato

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L’Italia ama Mika, e Mika ama l’Italia.

E venerdì sera, ospite di Daria Bignardi nella trasmissione “Le Invasioni Barbariche” (La7), il cantante un po’ libanese, un po’ inglese, un po’ francese si è confermato nuovamente personalità dell’anno. Complice lo sgabello di X Factor, complice il singolo con la nostrana Chiara (inserito tra le quindici canzoni del nuovo Songbook, sorta di Greatest Hits con meno pretese), Mika ha rivelato un carattere all’altezza delle sue corde vocali. Che lascerebbe incollati al televisore per ascoltarlo senza fine, nonostante gli errori grammaticali (o forse grazie ad essi).

mika-le-invasioni-barbaricheHa svelato molto di sé, Mika. La nascita a Beirut, della quale gli rimane solo il sentore di emozioni in bilico tra l’orrore per la guerra e la gioia anarchica tipicamente libanese. Il trasferimento a Parigi, nel bell’arrondissement dal bel vicinato che guardava simpaticamente alla sua famiglia come alla combriccola libanese troppo rumorosa. Il trasloco a Londra e la dislessia. La rinascita con la musica, le prime canzoncine, i primi lavoretti nell’opera e nella pubblicità.

E, senza eclatanti annunci mediatici, si è ritrovato per la prima volta a parlare della sua situazione sentimentale davanti a Daria Bignardi e all’Italia intera, durante una prima puntata di stagione ricca di storie e personaggi (Fabio Volo, Valeria Bruni Tedeschi, Dario Fo – definito dallo stesso, emozionatissimo Mika l’ultimo enfant terrible – e Matteo Renzi: poco male).

“Ho una relazione da otto anni e sono innamorato”. Il segreto starebbe nel coraggio di accettare il cambiamento: le persone cambiano, l’amore cambia. Accettarlo è l’unico modo per far sì che un rapporto duri. Guardando con interesse al rapporto dei suoi genitori, e dei suoi zii, tradizionali e insieme “dall’inizio”.

E, interpellato sul fatto che “non parla mai di sesso”, ha preferito rifarsi ai suoi testi, sempre sul filo ma mai indigeribili, nei quali, di sesso, parla eccome. Come a dire: non c’è bisogno di essere volgari, tirando la corda della tolleranza. Nonostante l’estremità di certi suoi colleghi non gli dispiaccia.

E rifarà X Factor? Chissà. A lui “piacerebbe”, e tanto basta.