LOS ANGELES – Ringo e Paul di nuovo insieme. Ed è subito beatlesmania

0

Ci saranno solo Paul e Ringo, chiaramente. Ma la notizia che il palco dei prossimi Grammy Awards vedrà finalmente una (semi) Beatles Reunion (in occasione del premio alla carriera del gruppo) porta con sé un’aspettativa non da poco.

ringo-starr-paul-mccartney

 

Il bassista e il batterista. Domenica 26 gennaio.

Ecco la data da segnare senza esitazioni in agenda. Già, perché, patiti o meno dei Fab Four, quello di Paul McCartney (nominato, peraltro, per la “Best Rock Song”) e Ringo Starr si rivelerà senza dubbio uno spettacolo imperdibile (che giunge a quattro anni dall’ultima apparizione live insieme, in occasione del settantesimo compleanno di Starr presso il Radio City Music Hall di New York).

A quarantanove anni dalla loro incoronazione come “Best New Artist” (ai Grammy Awards del 1965), la Beatlesmania non sembra aver subito alcun arresto. Tanto la performance sul palco dei Grammy quanto la probabile apparizione nello speciale CBS “The night that changed America” di lunedì 27 gennaio (concertone tributo che celebrerà i 50 anni dalla prima esibizione dei Beatles negli USA, in diretta all’Ed Sullivan Show, e che verrà trasmesso il 9 febbraio) stanno infatti riaccendendo la febbre di giovani e meno giovani affezionati al gruppo, purtroppo orfano da tempo di John Lennon e George Harrison. Le cui mogli, Olivia Harrison e Yoko Ono (“perdonata” da McCartney lo scorso ottobre attraverso un’intervista su Rolling Stone), pare potrebbero a sorpresa presentarsi nello stesso show, completando il quadro.

“The night that changed America”: titolo azzeccatissimo. Pensare che proprio grazie a quella trasmissione iniziò a dilagare la Beatlesmania, presto tramutatasi in Britishmania: Rolling Stones e Who su tutti, dopo quella notte i gruppi pop-rock inglesi iniziarono la conquista degli Stati Uniti.

A cinquant’anni di distanza il tributo ai favolosi quattro è quindi d’obbligo.