BRESCIA – La legge di stabilità: le norme della versione definitiva

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Vista la complessità della materia e le continue variazioni a cui ci ha abituato il governo, abbiamo chiesto allo Studio Nassini e associati – nostri consulenti in materia fiscale – di evidenziare ai nostri lettori le novità introdotte dalla Legge di Stabilità.

I nostri consulenti fiscali dello Studio Nassini e Associati
I nostri consulenti fiscali dello Studio Nassini e Associati

Riteniamo doveroso premettere che le novità fiscali sono numerose e, vista la complessità delle norme, in questo caso è risultato estremamente difficile semplificarne e snellirne il testo: da ciò derivano la complessità e la lunghezza.
Vi invitiamo pertanto a dare una lettura veloce almeno ai titoli soffermandovi sulle novità che potrebbero interessarvi maggiormente.

Con la L. 27.12.2013 n. 147 è stata emanata la “legge di stabilità per il 2014”, entrata in vigore 1’01.01.2014. Di seguito si riepilogano le principali novità in materia fiscale:

1.DETRAZIONI IRPEF PER REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI.
A decorrere dall’01.01.2014, vengono incrementate le detrazioni IRPEF spettanti ai titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati (escluse le pensioni); gli incrementi delle detrazioni spettano ai titolari di un reddito complessivo fino a 55.000€, in misura inversamente proporzionale all’aumentare del reddito sulla base di apposite formule matematiche.

2.DETRAZIONI IRPEF PER INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO. Per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio, la detrazione è pari al:
– 50%, per le spese sostenute dal 26.06.2012 al 31.12.2014;
– 40%, per le spese sostenute dal 01.01.2015 al 31.12.2015.
Resta fermo il limite di spesa pari a 96.000€.

3.DETRAZIONI IRPEF PER ACQUISTO DI MOBILI ED ELETTRODOMESTICI.
La detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici (classe energetica non inferiore a A+, A per i forni), finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto della ristrutturazione, si applica alle spese sostenute fino al 31.12.2014.

4.DETRAZIONE IRPEF/IRES PER INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA.
Per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, spetta una detrazione IRPEF/IRES del:
– 65%, per le spese sostenute dal 06.06.2013 al 31.12.2014;
– 50%, per le spese sostenute dal 01.01.2015 al 31.12.2015.
Le stesse percentuali di detrazioni sono previste anche per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali, oppure per gli interventi che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio; per tale fattispecie è stata prevista una proroga maggiore di 6 mesi, infatti la detrazione del 65% spetterà fino al 30.06.2015 e quella del 50% fino al 30.06.2016.

5.DETRAZIONI IRPEF/IRES PER INTERVENTI ANTISISMICI.
Per gli interventi antisismici effettuati su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive, ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità, le cui procedure autorizzatorie sono attive dal 04.08.2013, si beneficia,di una detrazione IRPEF/IRES pari al:
– 65%, per le spese sostenute fino al 31.12.2014,
– 50%, per le spese sostenute nell’anno d’imposta in corso al 31.12.2015.

6.PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI ABITATIVI.
I pagamenti riguàrdanti i canoni di locazione di unità abitative, fatta eccezione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, devono essere corrisposti con modalità che escludano l’uso del contante e ne assicurino la tracciabilità, anche ai fini dell’asseverazione dei patti contrattuali per l’ottenimento delle agevolazioni e detrazioni fiscali da parte del locatore e del conduttore, -indipendentemente dal relativo importo.

7.CONTRIBUTO SOLIDARIETA’.
È stata prorogata dal 01.01.2014 al 31.12.2016 l’applicazione del contributo di solidarietà del 3% sul reddito complessivo IRPEF eccedente l’importo di € 300.000,00.

8.CINQUE PER MILLA IRPEF.
Anche nel 2014 si applica la facoltà di destinazione del 5 per mille dell’IRPEF al sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), delle associazioni di promozione sociale (APS) e delle altre associazioni e fondazioni riconosciute che operano in determinati settori, finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge e che svolgono una rilevante attività di interesse sociale; finanziamento della ricerca scientifica e dell’università; finanziamento della ricerca sanitaria; sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente.

9.DEDUCIBILITA’ DEI CANONI LEASING.
A decorrere dai contratti di leasing stipulati dal 01.01.2014, viene ridotto il periodo minimo entro il quale ripartire ai fini fiscali il “monte canoni” totale. In particolare:
– per i beni mobili delle imprese si passa dai 2/3 del periodo di ammortamento “tabellare” a 1/ 2 del suddetto periodo;
– per i beni immobili delle imprese, si passa dai 2/3 del periodo di ammortamento “tabellare”, con un minimo di 11 anni e un massimo
di 18 anni, ad mi periodo “fisso” non inferiore a 12 anni;
– per gli immobili dei professionisti, si passa ad una durata minima fiscale di 12 anni;
– per gli autoveicoli, resta invariato il periodo di deducibilità che deve avere le stesse tempistiche del processo di ammortamento.

10.RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA.
Le imprese che adottano i principi contabili nazionali possono rivalutare:
– i beni materiali e immateriali, con esclusione di quelli alla cui produzione e scambio è diretta l’attività dell’impresa (es. beni
“merce”), nonché le partecipazioni in società controllate o collegate iscritte tra le immobilizzazioni, risultanti dal bilancio dell’esercizio incorso al 31.12.2012; ‘
– mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva sui maggiori valori scritti, pari al 16% (per i beni ammortizzabili) ovvero al 12%
(per i beni non ammortizzabili).
Per le imprese con esercizio coincidente con l’anno solare, la rivalutazione deve essere eseguita nel bilancio al 31.12.2013.
L’imposta sostitutiva è versata in tre rate annuali di pari importo, senza interessi, di cui la prima entro il termine per il versamento a saldo delle imposte dovute per il 2013 e le successive entro i termini per il versamento a saldo delle imposte per il 2014 e il 2015.
I maggiori valori iscritti in bilancio si considerano fiscalmente riconosciuti:
– in generale, dal periodo d’imposta 2016 agli specifici fini della determinazione delle plusvalenze e delle minusvalenze, a decorrere dall’01.01.2017.
E’ inoltre prevista la possibilità di affrancare il saldo attivo di rivalutazione, mediante il versamento di un’ulteriore imposta sostitutiva del 10%.

11.RIDETERMINAZIONE COSTO FISCALE PARTECIPAZIONI E TERRENI.

Il duo  di maggioranza che ci governa
Il duo di maggioranza che ci governa

Entro il 30.06.2014 è possibile rideterminare il costo o valore fiscale di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti, al di fuori del regime d’impresa, alla data dell’01.01.2014:
– facendo redigere un’apposita perizia asseverata di stima della partecipazione o del terreno, da un professionista abilitato;
versando un’imposta sostitutiva del 2% (partecipazioni “non qualificate”) o del 4% (partecipazioni “qualificate” e terreni).
Il versamento dell’imposta sostitutiva va effettuato:
– in unica soluzione, entro il 30.06.2014,
– oppure in tre rate annuali scadenti il 30.06.2014, il 30.06.2015 e il 30.06.2016, con l’applicazione del 3% di interessi.
I soggetti che hanno già effettuato una precedente rideterminazione del valore delle partecipazioni e dei terreni possono detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata.

12.DEDUZIONE IRAP PER L’INCREMENTO OCCUPAZIONALE.
A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2014, per i soggetti che incrementano il numero di dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato, rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d’imposta precedente, è prevista la deducibilità, ai fini IRAP, del costo del personale:
– per il periodo d’imposta in cui è avvenuta l’assunzione e per i due successivi;
– per un importo annuale non superiore a 15.000,00 Euro per ciascun nuovo dipendente assunto;
– nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale classificabile nelle voci B.9 e B.14 del Conto Economico. L’incremento – della base occupazionale deve essere assunto al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate,ai sensi dell’art 2359 c.c.,o facenti capo anche per interposta persona, allo stesso soggetto.
L’incentivo spetta anche alle imprese neo-costitutite, sempreché l’incremento occupazionale non derivi dallo svolgimento di attività che assorbono, anche solo in parte, attività di imprese preesistenti.

13.TRANSFER PRINCING.
Per i periodi di imposta successivi a quello in corso al 31.12.2007, la disciplina in materia di prezzi di trasferimento praticati nell’ambito delle operazioni con società non residenti che direttamente o indirettamente le controllano o ne sono controllate, si applica anche ai fini IRAP.
Le società che operano nel settore della raccolta di pubblicità on line e nei servizi ad essa ausiliari, nella determinazione del reddito d’impresa relativo alle operazioni con società non residenti che direttamente o indirettamente k controllano o ne sono controllate, devono utilizzare indicatori di profitto diversi da quelli applicabili ai costi sostenuti per lo svolgimento della propria attività.

14.REGIME IVA DELLE PRESTAZIONI SOCIO-SANITARIE E DI ASSISTENZA ALLE PERSONE
A decorrere dall’01.01.2014, l’aliquota IVA del 4%, relativa alle prestazioni socio-sanitarie, educative, compresé quelle di assistenza domiciliare o ambulatoriale o in comunità e simili o ovunque rese, in favore degli anziani ed inabili adulti, non si applica alle prestazioni rese da società cooperative non sociali e loro consorzi diversi da quelli di cui alla L. 381/91. Pertanto nei confronti delle cooperative sociali e loro consorzi, di cui alla suddetta L. 381/91, risulta ripristinata:
– l’aliquota IVA ridotta del 4% sui suddetti servizi socio — sanitari e assistenziali;
– la possibilità di scegliere, in alternativa, l’applicazione del regime di esenzione.

15.REGIME IVA DELLA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE MEDIANTE DISTRIBUTORI AUTOMATICI.
A decorrere dalle operazioni effettuate dall’01.01.2014, sono soggette all’applicazione dell’aliquota IVA del 10% le somministrazioni di alimenti e bevande effettuate anche mediante distributori automatici comprese le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto forniture o somministrazioni di alimenti e bevande.
I prezzi delle operazioni effettuate in attuazione dei contratti di somministrazione in esame, stipulati entro il 04.08.2013, possono essere rideterminati in aumento al solo fine di adeguarli all’incremento dell’aliquota IVA.

16.ACQUISTO DI SERVIZI DI PUBBLICITA’ ON LINE
Dall’01.07.2014:
– i soggetti passivi IVA che intendono acquistare servizi di pubblicità e link sponsorizzati on line, anche attraverso centri media e operatori terzi, sono obbligati ad acquistarli da soggetti titolari di una partita IVA rilasciata dall’Amministrazione finanziaria italiana;
– gli spazi pubblicitari on line e i link sponsorizzati che appaiano nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca, visualizzabili sul
territorio italiano durante la visita di un sito internet o la fruizione di un servizio on line attraverso rete fissa o rete e dispositivi mobili, devono essere acquistati esclusivamente attraverso soggetti, quali editori, concessionarie pubblicitarie, motori di ricerca o altro operatore pubblicitario, titolari di partita IVA rilasciata dall’Amministrazione finanziaria italiana. Tale disposizione si applica anche nel caso in cui l’operazione di compravendita sia stata effettuata mediante centri media, operatori terzi e soggetti inserzionisti.

17.SANATORIA SECONDA RATA IMU DEL 2013.

Il duo del governo che una ne pensa e cento ne fa
Il duo del governo che una ne pensa e cento ne fa

Nel caso di insufficiente versamento della seconda rata dell’IMU per il 2013, scaduta il 16.12.2013, non sono dovute sanzioni e interessi qualora la differenza sia corrisposta entro il termine di versamento della prima rata per il 2014 (il 16.06.2014). A seguito della presentazione di un emendamento del DL IMU — BankItalia, si consiglia di pagare tale differenza entro il 24.01.2014 (data nella quale è stato fissato il versamento della mini-IMU).

18.PROROGA VERSAMENTO “MINI-IMU” PER IL 2013.
Viene prorogato dal. 16.01.2014 al 24.01.2014 il termine per il versamento della c.d. “mini-IMU” relativa al 2013, pari al 40% della differenza positiva tra:
– l’ammontare dell’imposta risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione, deliberate o confermate dal Comune per l’anno
2013 in relazione alle abitazioni principali e relative pertinenze, ai terreni agricoli posseduti dagli iscritti nella previdenza agricola e ai fabbricati rurali ad uso strumentale;
– l’ammontare dell’imposta risultante dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna
tipologia di immobile.

19.IMPOSTA UNICA COMUNALE.
A decorrere dall’01.01.2014 viene istituita l’Imposta Unica Comunale (IUC), che si basa su due presupposti impositivi:
– quello costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura ed al loro valore;
– quello collegato all’erogazione e alla fruizione dei servizi comunali.
La IUC si compone:
– dell’IMU, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali;
– della componente riferita ai servizi comunali, che.si articola:
– o nel tributo per i servizi indiviSibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile;
– o nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’ utilizzatore.

20.DEDUCIBILITA’ DELL’IMU DAL REDDITO DI IMPRESA E DI LAVORO AUTONOMO.
Viene prevista la parziale deducibilità dell’IMU relativa agli immobili strumentali, per destinazione e per natura, dal reddito di impresa e di lavoro autonomo.
L’IMU rimane invece indeducibile ai fini IRAP, a prescindere dalla tipologia dell’immobile.
L’IMU degli immobili strumentali è deducibile dal reddito di impresa e di lavoro autonomo nelle seguenti misure:
– -30%, per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2013;
– 20%, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.122014.

21.APPLICAZIONE DELL’IRPEF SUGLI IMMOBILI NON LOCATI.
A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2013, viene stabilito che il reddito degli immobili ad uso abitativo, assoggettati ad IMU, non locati e situati nello stesso Comune nel quale si trova l’immobile adibito ad abitazione principale, concorre alla formazione della base imponibile dell’IRPEF e relative addizionali nella misura del 50%.

22.TRIBUTO PER I SERVIZI INDIVISIBILI (TASI).
Dall’01.01.2014 si applica il nuovo tributo per i servizi indivisibili (TASI), destinato al finanziamento dei servizi comunali rivolti all’intera collettività. Il pressutposto impositivo è dato dal possesso o dalla detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale come definita ai fini IMU, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti.
La base imponibile del TASI è quella prevista per l’applicazione dell’IMU.
Sono escluse dal TASI:
– le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative;
– le aree comuni condominiali, che non siano detenute o occupate in via esclusiva.
Sono soggetto passivo del TASI il possessore o il detentore, a qualsiasi titolo, dei suddetti immobili.
Se l’unità immobiliare è occupata versa il tributo nella misura, stabilita dal Comune nel regolamento, compresa fra il 10% e il 30%
dell’importo complessivamente dovuto; la parte rimanente deve essere pagata dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare.
L’aliquota di base del TASI è pari all’I per mille. I comuni possono aumentarla, fino ad un limite massimo; ridurla, fino al suo azzeramento. Il comune può inoltre prevedere riduzioni ed esenzioni per:
– le abitazioni con unico occupante;
– le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
– i locali, diversi dalle abitazioni, ad aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente;
– le abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero;
– i fabbricati rurali ad uso abitativo;
– le superfici eccedenti il normale rapporto tra produzione di rifiuti e superficie stessa.

23.TASSA SUI RIFIUTI (TARI).
In luogo della TARES, che viene abrogata, dall’01.01.2014 si applica la nuova tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del
servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.
La TARI si applica in relazione alle superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti.
Sono escluse dalla TARI:
– le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative;
– le aree comuni condominiali, che non siano detenute o occupate in via esclusiva.
Il comune può prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di:
– abitazioni con unico occupante;
– abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;
– locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma riccorente;
– abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero.
– fabbricati rurali ad uso abitativo.
Con regolamento, il Comune può deliberare ulteriori riduzioni ed esenzioni rispetto a quelle sopraelencate.
Ulteriori riduzioni devono essere previste:
– nelle zone in cui non è effettuata la raccolta (c.d. “utenze fuori zona”);
– per la raccolta differenziata relativa alle utenze domestiche;
– nel caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti.

24.VERSAMENTO TASI E TARI.
Il versamento del TASI e della TARI è effettuato, in alternativa, mediante il modello F24; apposito bollettino di conto corrente postale;
altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali.
Il comune stabilisce il numero delle rate e i termini di pagamento del tributo.
È comunque consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

25.ALTRI TRASFERIMENTI DI TERRENI AGRICOLI.
A decorrere dall’01.01.2014, gli atti aventi per oggetto il trasferimento di terreni agricoli e relative pertinenze. a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale, sono soggetti all’imposta di registro nella misura del 12%.

26.CESSIONE DEL CONTRATTO DI LEASING.
A decorrere dall’01.01.2014, la cessione dei contratti di leasing aventi ad oggetto immobili strumentali, anche da costruire, è soggetta ad imposta di registro del 4%,anche ove l’atto risulti soggetto ad IVA.
L’imposta si applica al corrispettivo pattuito per la cessione, aumentato della quota capitale compresa nei canoni ancora da pagare oltre al prezzo di riscatto.

27.IMPOSTA DI BOLLO SUI PRODOTTI FINANZIARI.
A decorrere dal 2014, l’imposta di bollo sulle comunicazioni periodiche alla clientela relative a prodotti finanziari:
– aumenta dallo 0.15% allo 0.20%;
– non si applica più nella misura minima di 34.20 euro;
– in relazione ai soli clienti diversi dalle persone fisiche, la misura massima viene elevata da 4.500,00 a 14.000,00 euro.

28.IVAFE.
A decorrere dal 2014, l’imposta patrimoniale sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero dalle persone fisiche residenti in Italia è (IVAFE) aumentata dallo 0.15% allo 0.20%.

29.CONTO DEDICATO PER GLI ATTI IMMOBILIARI E DI CESSIONE D’AZIENDA.
In relazione agli atti di trasferimento della proprietà di immobili o di aziende, oppure agli atti di trasferimento, costituzione o estinzione di altri diritti reali su immobili e aziende, viene previsto l’obbligo di versare su un apposito conto corrente dedicato, intestato al notaio, il prezzo/corrispettivo e le altre somme dovute a titolo di onorari, diritti, accessori, rimborsi spese, imposte e contributi.
Gli importi depositati a titolo di prezzo o corrispettivo sono versati alla parte venditrice, a cura del notaio/pubblico ufficiale, solo dopo che: siano state portate a termine le formalità di registrazione e di trascrizione;
sia stata verificata l’assenza di formalità pregiudizievoli ulteriori rispetto a quelle esistenti alla data dell’atto.

30.VISTO DI CONFORMITA’ SULLE DICHIARAZIONI PER LA COMPENSAZIONE DEI CREDITI.
I contribuenti che utilizzano in compensazione “orizzontale” nel modello F24 crediti relativi alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive e all’IRAP, per importi superiori a 15.000,00 euro annui, devono richiedere l’apposizione del visto di conformità relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito, a decorrere dalle dichiarazioni relative al periodo d’imposta in corso al 31.12.2013.
In alternativa al visto di conformità, la dichiarazione deve essere sottoscritta da parte del soggetto cui è demandata la revisione legale dei conti di cui all’art. 2409- bis c.c., attestante la verifica:
– della regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili;
– della corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e di queste ultime alla relativa documentazione.

31.POTENZIAMENTO ACE.
L’aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale, rilevante ai fini dell’Aiuto alla crescita economica (ACE), è fissata al:
– 4%, per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2014;
– 4,5%, per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2015;
– 4,75%, per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2016.
Gli acconti delle imposte sui redditi dovuti per i periodo d’imposta in corso al 31.12.2014 e al 31.12.2015 devono essere calcolati utilizzando l’aliquota di rendimento prevista per il periodo d’imposta precedente.