MILANO – Diane Keaton: un ritocco alle rughe poco gradito

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Diane Keaton piace. Piace perché è naturale, perché è vissuta, perché sarà sempre Annie Hall e perché non fa nulla per nascondere il tempo che passa sul suo viso.

diane keatonAnche agli ultimi Golden Globes, con un completo dal taglio maschile (di nuovo, Annie Hall che ritorna prepotentemente) e gli occhiali alla Woody Allen (perché proprio per lui è salita sul palco, ritirandone il premio Cecil B DeMille alla carriera), ha scatenato i commenti positivi del popolo del web. Finché, mentre lei appariva raggiante con le sue rughe da favolosa donna sessantottenne, lo sponsor della serata L’Oreal Paris ha mostrato al mondo il suo nuovo messaggio pubblicitario, con una Keaton troppo liscia per essere vera.

Troppo Photoshop, non importa se il prodotto pubblicizzato è l’Age Perfect Glow Oil, “miracoloso” antietà.

Le reazioni sono state immediate: da Twitter a Facebook i commenti si potrebbero sintetizzare in un “perché?”. Perché ritoccare una donna ispiratrice come Diane Keaton? Perché piallare le sue rughe (sì, piallare: non c’è verbo che calzi meglio), falsare il suo viso, annullarne la personalità?

Scivolone pazzesco, dunque, per L’Oreal. Ma, fortunatamente, almeno le telecamere dei Golden Globe sono state fedelmente veritiere: sarebbe stato un peccato mortale non poter godere del viso di Diane.