BRESCIA – Aumento tariffe Trasporto Pubblico Urbano

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“È stato divertente leggere come il vicesindaco Laura Castelletti abbia ammesso, a se stessa e ai bresciani, di non contare nulla nelle scelte amministrative della giunta Del Bono. Evidentemente i due giorni senza connessione internet l’hanno aiutata a riflettere sul proprio peso politico”. Con queste parole Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione di Regione Lombardia, ha risposto al vicesindaco di Brescia, Laura Castelletti in merito all’aumento del prezzo dei biglietti del trasporto pubblico urbano.

?????????????????????????????????????????????“Regione Lombardia eroga annualmente a titolo di corrispettivo e di contributo per i servizi di trasporto pubblico locale del Comune di Brescia 14,2 milioni di euro. Oltre a questi ha previsto per il triennio 2013/2015 altri 6 milioni aggiuntivi per lo start up della metropolitana. Sarebbero stati di più se il grande amico di Del Bono, il premier Enrico Letta, non avesse usato la mannaia sugli enti locali, riservando i tagli ovviamente alle Regioni virtuose del Nord”.

“Da quando si è insediata, la giunta Maroni ha fatto molto per la città di Brescia anche grazie all’impegno e al lavoro degli esponenti bresciani della Lega Nord in Regione. Ha erogato contributi per l’emergenza abitativa, per la lotta contro le truffe agli anziani, per la sicurezza e per la promozione della cultura. Chiedo a Laura Castelletti quali siano invece i provvedimenti presi dall’amministrazione Del Bono in favore dei cittadini bresciani, citando ovviamente anche la svendita di A2a e di Centrale del latte, la proposta di dare il voto agli extracomunitari e la ripedonalizzazione pasticciata di aree già pedonalizzate” prosegue Bordonali.

“La scelta di aumentare il prezzo del biglietto dei trasporti pubblici è legittima, ma sarebbe opportuno che qualcuno se ne assumesse la responsabilità, visto che anche il vicesindaco prende le distanze. – conclude l’assessore regionale – Mentre la Regione eroga 1 miliardo di euro per il credito in cassa delle imprese lombarde, taglia i ticket sanitari per gli over 65 e azzera l’Irap per le start-up innovative, il Comune di Brescia continua ad andare nella direzione opposta”.