BRESCIA – Valtenesi e Franciacorta aiutano l’ambiente, plauso della Cgil

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In Valtenesi cinque sindaci dei Comuni di Manerba, Moniga, Padenghe, Polpenazze e Soiano hanno approvato la Valutazione di Impatto Ambientale quale ultima tappa per la costituzione del Parco Locale di interesse sovracomunale, sottraendo 1.402 ettari al consumo di suolo, salvaguardando l’ambiente e valorizzando il paesaggio. In Franciacorta, il sindaco di Paderno ha firmato il contratto di comodato d’uso gratuito per terreni comunali da destinare alla realizzazione delle finalità previste dal progetto “Nutrire la Franciacorta” per il recupero di antiche varietà di grano e granoturco.

Valtenesi e FranciacortaEntrambe queste iniziative oltre che assumere un grande valore simbolico – si legge in una nota della Cgil – mostrano lungimiranza e assunzione di responsabilità nei confronti dell’interesse generale per i benefici economici, sociali e ambientali che possono riservare nel prossimo futuro, ben maggiori dei facili guadagni “particolari” derivanti dalle varianti urbanistiche. In tempi di devastazione del territorio e di eccessiva, troppo spesso di inutile cementificazione, il cambio di prospettiva è, per quanto necessaria e a meno di non voler andare incontro a disastri economici ambientali certi, davvero coraggiosa.

Lo sforzo, ora, è che queste iniziative nell’orizzonte dello sviluppo sostenibile, possano essere concretamente declinate all’interno di un’ottica di sistema per lo sviluppo di attività e nuova occupazione nei diversi settori implicati: progettazione, agri-forestazione, conservazione e valorizzazione dei Beni culturali e del Paesaggio, turismo, commercio, ecc. ben oltre la scadenza di Expo 2015.

Progetti di intervento in questa direzione, se pensati nell’orizzonte delle strategie europee di lotta ai cambiamenti climatici, di sviluppo sostenibile, di sviluppo sociale e per l’ occupazione giovanile, nel rinnovare sinergicamente le relazioni fra le parti istituzionali, economiche e sociali (compreso il sindacato, da coinvolgere nel “dialogo sociale”) – termina la nota – possono sviluppare iniziative e progetti concordati capaci di ridare fiato alle nostre economie, agganciando disponibilità europee che in tempi di scarsità finanziaria, sono vitali quanto non diversamente reperibili.