BRESCIA – Scuola, chiamati al lavoro i prof in pensione

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La Loggia, su richiesta di alcuni presidi delle scuole bresciane le cui finanze sono ridotte all’osso, ha istituito un albo per raccogliere la disponibilità di ex doceti ormai in pensione disposti a rimettersi in cattedra al fine di aiutare gli insegnanti nell’alfabetizzazione dei bambini stranieri, sempre più numerosi, o di avviare nuovi progetti scolastici. Attualmente gli alunni stranieri nel bresciano ricoprono circa il 25% del totale degli iscritti; un numero significativo.

aula-scuolaIn particolare, gli ex docenti sono chiamati a svolgere attività di ‘volontariato’ giacché per l’attività svolta non riceveranno alcun compenso. Qualche docente ha già dato la propria disponibilità ma numerose sono le polemiche che il progetto ha destato.

L’Anief, associazione sindacale che raggruppa docenti e ricercatori a livello nazionale, ha detto la sua: il progetto altro non è che un modo per evitare di pagare i docenti. Insomma, una deriva non priva di rischi, che trae origine dai tagli ai finanziamenti per le scuole e dalle inadempienze nei pagamento da parte del Ministero delle Finanze. Così si è espressa Laura Treccani, la responsabile scuola della Cisl di Brescia, che vede il progetto da un lato come una pezza per tappare i buchi derivanti da anni di tagli nell’istruzione dall’altro come uno strumento per escludere dal mondo del lavoro tanti giovani neolaureati con la voglia di fare, di mettersi in gioco. “Noi vogliamo che si investa nella scuola”, afferma a gran voce.

Nell’occasione, la responsabile ha anche ricordato che lo Stato deve prestare maggior attenzione alla sicurezza, essendo spesso le strutture scolastiche edifici fatiscenti. Ben venga il volontariato dei genitori, ma a suo giudizio sarebbe necessaria una regolamentazione di tale attività.

Pierpaolo Begni della Cgil Scuola ricorre a toni più pacati: “Forse c’è stato un po’ di allarmismo”. Prima di pronunciarsi sulla questione vuole verificare il modo in cui il progetto funzionerà. Nei prossimi giorni incontrerà l’assessore per un confronto.