BRESCIA – Furto al Bar AccANTo, il bar dell’ANT del Villaggio Badia

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E’ iniziato nel peggiore dei modi il nuovo anno per i volontari che gestiscono il Bar AccANTo, il bar dell’ANT, Associazione Nazionale Tumori, presso il Centro Sportivo Badia, che nei giorni scorsi ha subito un furto. Il bar era rimasto chiuso, durante le feste, per permettere ai tanti volontari di occuparsi delle molte attività volte alla raccolta fondi per l’assistenza domiciliare gratuita ai sofferenti di tumore e per la prevenzione oncologica.

AntBalordi, forzata una finestra, si sono introdotti nel bar rubando i pochi euro del fondo cassa, snack, alcolici, birre, la cassettina delle offerte e altri articoli in vendita.

Poca cosa se si vuole quantificare il danno economico e materiale, ma grave resta il gesto che ha colpito il cuore di tutti i volontari che ogni giorno, da anni, si alternano gratuitamente per garantire l’apertura dell’esercizio. A loro, inoltre, si deve l’organizzazione di serate musicali ed eventi culturali e sportivi, iniziative che hanno ripopolato il Centro del Villagio Badia, oggi frequentato da sportivi e non, adulti e ragazzi, anziani e bambini. L’incasso del Bar AccANTo va a sommarsi a quanto raccolto dai volontari ANT (attraverso innumerevoli iniziative) e ancora alle donazioni di persone di buon cuore e di chi ha ricevuto gratuitamente l’assistenza domiciliare ANT.

La Fondazione ANT rappresenta la più ampia realtà non profit per l’assistenza a domicilio ai sofferenti di tumore. L’ANT ha assistito circa 95.000 ammalati, in modo completamente gratuito, in molte Regioni. Ogni giorno sono più di 3.800 gli assistiti in tutta Italia. L’assistenza è effettuata da 400 figure professionali tra Medici oncologi, Infermieri specializzati, Psicologi, Fisioterapisti, Operatori socio-sanitari ecc. che lavorano per la Fondazione, portando al domicilio del malato, tutte le cure necessarie 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Da qualche tempo l’ANT è impegnata anche nella prevenzione oncologica, con progetti gratuiti di diagnosi precoce del melanoma, dei tumori tiroidei, delle neoplasie ginecologiche e mammarie, anche con campagne di sensibilizzazione nelle scuole.

La storia dell’ANT è dunque una storia di amore e devozione, di “Volontari brava gente”, di dignità e di rispetto. E’ Eubiosia, il motto dell’ANT che dal greco significa Buona Vita, il contrario di Eutanasia.
Ecco perché quel furto è un’offesa all’impegno e alla dedizione di chi crede che sia importante dare dignità alla vita. Dal primo all’ultimo respiro.

Emanuela Biancardi