BRESCIA – Pgt bocciato dal Tar sul no alle moschee, appello a Del Bono

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Nei giorni scorsi il Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia s’è pronunciato sul ricorso presentato dall’associazione islamica Muhammadiah e con sentenza ha bocciato il Pgt approvato nello scorso 2012 dalla Giunta di centro destra guidata da Adriano Paroli. Motivo? La mancata previsione di luoghi di culto non cattolici. La decisione dei nostri giudici amministrativi ha destato numerose polemiche ed ha scatenato in città un acceso dibattito sulla questione.  In effetti a Brescia già esistono aree destinate alla libertà di culto per ogni cittadino ed in Costituzione è previsto il principio dir reciprocità, che nessuno intende negare. Non va trascurata invece la circostanza che nei paesi musulmani le chiese cristiane sono chimere.

1288323-musulmani_in_preghiera Viviana Beccalossi (Fdi), l’assessore regionale all’Urbanistica ed al Territorio, parla di una sentenza choc negativamente sorprendente ed invita l’amministrazione comunale bresciana a prendere le dovute contromisure, prima fra tutte l’impugnazione del provvedimento. Aggiunge che se ciò dovesse avvenire la Regione sarà al fianco di Palazzo Loggia.

L’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali (Lega) resta in attesa di leggere le motivazioni della sentenza del Tar e si chiede se il Pgt di ogni comune sia tenuto a prevedere un luogo di culto per ogni religione esistente. L’assessore mette in dubbio l’esistenza dell’autonomia decisionale degli enti locali, sottoposti a vincoli sempre più restrittivi in ogni ambito. Si augura poi che il sindaco Emilio Del Bono non accetti passivamente la sentenza e si attivi in prima persona per ridare legittimità al suo ruolo di sindaco.

no_moscheaIl consigliere Fabio Rolfi, già vicesindaco della città, s’è detto basito delle dichiarazione rese dall’architetto Luciano Lussignoli, consulente di tutti i gruppi islamici e consigliere in materia urbanistica del sindaco Del Bono. Come si legge sul BresciaOggi, Rolfi critica in modo particolare l’architetto: “Se così fosse dobbiamo aspettarci che in futuro gli oratori della città spartiscano i contributi con tutti i circoli islamici aperti nei sottoscala e nei negozi dismessi: questo almeno è quanto sostenuto dall’architetto Lussignoli, che è sempre più presente negli uffici comunali”. Dal suo punto di vista, Del Bono dovrebbe chiarire il ruolo di tale professionista nella sua amministrazione. “Che sia stato Lussingoli a consigliare a Del Bono di non ricorrere alla sentenza del Tar sul centro islamico di via Bonardi per il quale il progettista di riferimento è lui stesso? Non è questo un conflitto di interessi? E la trasparenza tanto decantata in campagna elettorale dove è finita?”. Gli interrogativi di Rolfi per ora rimangono senza risposta ed insinuano dubbi nella cittadinanza bresciana.

Roberto Maroni, il presidente della Regione Lombardia, si è schierato contro la decisione del Tar. Via twitter ha parlato di ‘sentenza vergogna’ e ha annunciato che la Regione sta studiando rimedi e ricorsi per impedire la diffusione del ‘virus’. Un virus che minaccia l’autonomia dei sindaci nella misura in cui preclude loro la possibilità di prendere decisioni.