Come creare un Gruppo d’Acquisto Solidale

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Il primo passo per costituire un G.A.S. è, dopo aver trovato un buon numero di persone interessate, quello di cercare altri G.A.S nelle adiacenze (http://www.retegas.org/), quello di cui si conoscono alcuni componenti, o anche uno qualsiasi se non si ha nessun tipo di contatto. Molti G.A.S. hanno tra i loro obiettivi proprio quello del tutoraggio per far nascere altri gruppi.

gas2Spesso il modo migliore per iniziare è proprio partecipare a qualche riunione del G.A.S. che fa tutoraggio e affiancarsi per la gestione di qualche ordine. Sarà così possibile capire l’importanza della riunione come momento di discussione e revisione collettiva dei criteri di acquisto e di scelta dei fornitori.

I G.A.S. sono aggregazioni spontanee di persone, per cui non è necessario né costituirsi in associazione, né eleggere un responsabile, né tenere delle scritture contabili. Ciò nonostante è sempre possibile costituirsi in associazioni per avere accesso a sedi fornite dalle istituzioni, ad esempio, o per accedere a eventuali finanziamenti per progetti autogestiti.

Dal punto di vista formale i G.A.S. sono solitamente organizzati in 3 forme:

Gruppo informale: gruppo di persone che agisce collettivamente senza la registrazione all’Agenzia delle Entrate del proprio statuto. È un gruppo di privati che acquistano insieme senza scopo di lucro. In pratica, un membro del gruppo compra anche per gli altri facendosi rilasciare regolare fattura o scontrino fiscale. Non è possibile immagazzinare gli acquisti: la merce deve essere suddivisa tra gli acquirenti il giorno stesso della consegna. Se il gruppo cresce e i volumi si fanno consistenti è consigliabile utilizzare le altre 2 modalità: associazione e appoggio.

Associazione: l’attività del gruppo di acquisto deve far parte delle attività previste dallo Statuto della associazione in linea con gli scopi che si prefigge. Vi sono diverse forme di associazione senza scopo di lucro o di promozione sociale; per la creazione e la gestione di queste forme si possono contattare Centri Servizi per il Volontariato (che forniscono consulenza di solito gratuita) distribuiti nei capoluoghi di provincia (www.csvnet.it).

Organizzazione di appoggio: se il gruppo si appoggia ad una realtà tipo bottega del commercio equo-solidale o ad una cooperativa che già ha in gestione negozi e si occupa della gestione e dello smistamento degli ordini, tutti gli obblighi amministrativi sono a carico della bottega/cooperativa in quanto il G.A.S. in questo caso è a tutti gli effetti un cliente; per questo motivo la bottega/cooperativa può aggiungere un ricarico per i servizi di gestione e raccolta degli ordini.