GARGNANO e BRENZONE – Tuffo nel lago, tradizione per dare il benvenuto al 2014

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Il gesto temerario di tre giovani di Brenzone che nel 1988 si sono tuffati nel lago ha finito col divenire un vero e proprio rituale che da ormai 26 anni continua a perpetrarsi ad ogni Capodanno. Danilo Donatini ed i fratelli Luigi e Giannantonio Sartori hanno col loro gesto dato vita a quella che oggi si configura come una vera e propria attrazione turistica. A confermarlo è l’assessore al turismo e alle manifestazioni di Brenzone, Paolo Formaggioni.

????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????L’acqua gelida ed il vento pungente non sono bastati per far desistere i temerari che a Capodanno, a Gargnano, si sono dati al tuffo collettivo nel lago, davanti ad un’immensa platea di spettatori. Il promoter Alido Cavazzoni, appena uscito dall’acqua, ha spiegato che oltre 50 persone si sono tuffate con lui per dare il benvenuto al nuovo anno. All’impresa ha preso parte anche una mini squadra di dodicenni locali, entrati in acqua senza batter ciglio. Non sono mancati temerari provenienti dalla provincia di Brescia, da Desenzano a Provaglio, da Rivoltella a Pontevico. Un folla di oltre trecento persone ha assistito a questo happening sul bagnasciuga del Lido Villa.

Non sono stati da meno i numeri di Brenzone: l’evento, svoltosi nel tratto di spiaggia che sorge dinnanzi all’hotel Villa Beatrice, ha avuto una partecipazione massiccia di spettatori. Dato confermato dalla Polizia locale, impegnata a dirigere il traffico. Su entrambi i lati della Gardesana, in prossimità della spiaggia, si sono formate lunghe code di auto e non è mancato chi è arrivato a piedi.

I tre padri del tuffo di Capodanno mai avrebbero pensato che il loro gesto potesse avere tali risvolti. Danilo Donatini ha spiegato che lui e Luigi compiono gli anni il 9 gennaio. Nel 1988 si erano ripromessi di festeggiare con un tuffo nel lago. La splendida giornata del primo giorno dell’anno li aveva spinti ad anticipare la data a quel giorno. La data è rimasta ed il tuffo del lago è divenuto un vero e proprio rito. Negli anni il numero di tuffatori è andato via via aumentando e nel 2002 vi ha preso parte anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, compiendo quello che per lui è stato probabilmente un gesto scaramantico.