Storia della nascita dei Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS)

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In Italia, verso la fine del 1993, si diffonde l’operazione “Bilanci di giustizia” che invita le famiglie a domandarsi se le loro abitudini di acquisto aderiscano a criteri di giustizia, eticità e rispetto per l’ambiente. Sono quindi le famiglie stesse che iniziano a riunirsi per confrontarsi sulle abitudini di consumo e per praticare acquisti collettivi che seguano questi principi di equità. Prende così piede una corrente di pensiero che accusa e discrimina un sistema economico basato sullo sfruttamento delle risorse a vantaggio di pochi e a svantaggio dei molti.

gas

L’anno successivo, a Fidenza, nasce il primo gruppo di acquisto solidale. L’esempio viene presto seguito da altri paesi dell’Emilia e dell’Italia.

Nel 1996 viene pubblicata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo la “Guida al Consumo Critico” con particolare attenzione alle imprese con l’intento di modificare i loro comportamenti sui temi di squilibrio Nord-Sud, diritti dei lavoratori, corsa agli armamenti.

Nel 1997 nasce la rete dei gruppi d’acquisto, allo scopo di collegare tra loro i diversi gruppi, scambiare informazioni sui prodotti e sui produttori, e diffondere l’idea dei GAS.

Il gruppo di acquisto si definisce solidale per almeno due motivi: 1. per la definizione stessa di solidarietà: “rapporto di comunanza tra i membri di una collettività pronti a collaborare tra loro e ad assistersi a vicenda”; 2. perché i prodotti acquistati non devono provenire da ingiustizie e sfruttamento del mercato del lavoro, ma devono essere pagati al giusto prezzo, remunerando equamente chi le produce. Normalmente i gruppi cercano prodotti provenienti da piccoli produttori locali, per poterli conoscere direttamente e ridurre l’inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto, con un’attenzione particolare per i prodotti biologici o ecologici.

Scegliere produttori locali vuole anche dire favorire delle piccole attività che rischiano altrimenti di essere subissate dalla grande distribuzione o dalle multinazionali.