ISEO – Smantellamento roulotte fisse: al via la rimozione

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Lo scorso giugno la Soprintendenza ha chiesto la rimozione ela demolizione delle strutture senza autorizzazione paesaggistica per 11 di 14 campeggi situati sul territorio.

La vicenda si è svolta con non poche polemiche, a nulla sono servite le proteste dei campeggiatori che in questo periodo hanno organizzato cortei, manifestazioni e presentato richieste per annullare la richiesta di smantellamento delle strutture, per la Soprintendenza è necessario “tutelare la costa preservando quanto ancora c’è di intatto sul territorio”.cameggi

Le strutture da smantellare sono state trasformate in abitazioni fisse, perdendo la caratteristica di “mobilità”.
Solo tre campeggi sono risultati a norma, per altri 11 è stato necessario intervenire per demolire le roulotte che sono diventate strutture abitative che “alterano lo stato dei luoghi e incrementano il carico urbanistico in zone soggette a vincoli paesaggistici”.

Nei giorni scorsi, in consiglio, la minoranza ha fatto richiesta di trasformare i campeggi in villaggi turistici, ma la mozione è stata respinta.

1 Commento

  1. È veramente incredibile questa Italia che va al contrario: mentre tutte le imprese tentano di fidelizzare la clientela e spesso non riescono, ci sono pubbliche amministrazioni che pretendono di cacciare via turisti affezionati che soggiornano per periodi lunghi.
    Se un solo giornalista si fosse preso la briga di muovere il sedere dalla seggiolina e verificare di persona potrebbe affermare che non esiste una sola struttura in muratura abusiva, niente trasformato in abitazione, tutto usato solo temporaneamente nell’arco dell’anno per il semplice motivo che poi i campeggi chiudono…ma, stranamente, il giornalismo non esiste più! Basta vedere come gli articoli sono fatti fotocopiandosi gli uni con gli altri.
    E poi: perché due pesi e due misure? Solo sul lago d’Iseo e non anche sugli altri laghi! Peggio: solo sulla sponda bresciana del lago e non su quella bergamasca….
    14 campeggi con illeciti su 18? Tutti però muniti di autorizzazioni comunali, di classificazioni provinciali, tutti rispettosi della legge regionale sul turismo…tutti verificati annualmente da NAS e ASL…è proprio una Italia al contrario

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