BRESCIA – Briciole lucenti e centri di ascolto, le iniziative della Caritas

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Sabato 11 gennaio riprende la proposta di accompagnamento formativo del Collegamento dei Centri di ascolto Caritas. Una proposta che si pone nel solco della continuità con l’esperienza formativa “La carta dell’ascolto”, conclusa il 22 settembre scorso. Con l’accompagnamento formativo 2012-13 si è inteso sottolineare la centralità dell’ascolto quale specifico distintivo dell’esperienza delle Caritas e avviare la stesura di una carta dell’ascolto, a partire da un’esplorazione degli elementi qualificanti l’ascolto. Per evitare di stendere una carta fatta dei “princìpi dei principi” formalmente perfetti ma difficilmente praticabili, la proposta formativa si è snodata avendo sempre presente il delicato equilibro “tra sogno e realtà” e privilegiando la valorizzazione riflessiva dell’esperienza.

Caritas
Il vescovo di Brescia Luciano Monari

L’esito del percorso formativo è infatti frutto dell’esperienza condivisa e interrogata riflessivamente dai 60 aderenti, in rappresentanza dei 43 centri di ascolto partecipanti al Collegamento. In questo senso, la carta dell’ascolto prodotta è loro. E’ preziosa proprio perché parte dall’esperienza, da fatti e storie di ascolto e prova a muovere consapevolezze, puntellate da fatiche, frutti e frontiere. Uno degli elementi qualificanti l’ascolto, che fa perno attorno ai soggetti coinvolti, è stato sintetizzato riconoscendo “la persona al centro”. Così anche il vescovo Luciano. “La dimensione dell’ascolto è fondamentale nel dialogo, perché valorizza l’altro e gli permette di sentirsi umano, di sentirsi accolto con attenzione, con rispetto. Questo è fondamentale anche nella dimensione Caritas.

Il parlare molto di centri di ascolto ha proprio questo senso: non solo e perché si ascoltano le necessità delle persone, ma perché si ascoltano le persone che sono in necessità. Dopo queste raccontano le loro necessità e le loro angustie, le loro speranze… ma al centro deve rimanere sempre la persona”. E’ proprio a partire da questo elemento qualificante l’ascolto che prende avvio “Al centro: le persone ferite”, la proposta di accompagnamento formativo 2013/14 che propone attenzione al tema/esperienza delle “ferite” e della “cura”. Un’attenzione finalizzata a qualificare ulteriormente l’ascolto, anche alla luce della sfida pastorale di Papa Francesco: “Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha più bisogno oggi è la capacità di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimità […]. Le persone vanno accompagnate, le ferite vanno curate”. Per partecipare agli incontri, inviare la scheda di iscrizione via fax allo 030.375239 o via mail entro il 7 gennaio.

Briciole lucenti
Venerdì 10 gennaio è il termine ultimo per la presentazione delle domande di compartecipazione. “I nuovi processi di marginalizzazione in atto nel nostro paese (impoverimento delle famiglie e allontanamento dell’utenza sociale dai servizi) hanno determinato un vistoso incremento nel numero di persone che chiedono aiuti alimentari, beni e servizi materiali, a conferma della forte situazione emergenziale vissuta da molte famiglie, italiane e straniere, nel nostro paese”, così nel Rapporto “Dati e politiche sulla povertà in Italia” del 17 ottobre 2013. Anche il monitoraggio del Fondo Briciole Lucenti (2011- primo semestre 2013) restituisce la crescente difficoltà delle 1.150 famiglie incontrate a far fronte a spese inerenti la casa (utenze domestiche, canoni di affitto, spese condominiali) e l’incidenza della mancanza di lavoro (75% delle famiglie incontrate).

Anche in vista della prossima scadenza del 10 gennaio, le Caritas hanno già iniziato a presentare domande di compartecipazione al Fondo. I soggetti titolati ad accedere al Fondo Briciole Lucenti sono le Caritas che già si sono attivate nella capillarità ad accompagnare la risposta al bisogno e chiedono una compartecipazione (fino al 50%) a copertura delle erogazioni concesse per piccole spese inerenti la casa, l’istruzione, la salute (fino a 5.000 euro complessivi). Per scaricare il modulo per la presentazione della domanda, clicca qui.