TRENTINO – Underground Power nella top 10 italiana del Cleatech

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Underground Power, giovane azienda lanciata nel 2010 dal Premio D2T Start Cup di Trentino Sviluppo, è tra le 10 più promettenti startup italiane nell’innovazione delle risorse energetiche. La lista è stata stilata da Cleantech Group in collaborazione con Italy Cleantech Network, il Ministero della Tutela del Territorio e del Mare, l’Italian Trade Agency e la partecipazione di alcuni dei principali investitori del settore. Un riconoscimento che arriva a conclusione di un anno, il 2013, ricco di novità per UP: l’installazione di Lybra, il proprio dispositivo brevettato, presso un grande centro commerciale di Milano, due aumenti di capitale che hanno già portato risorse fresche per quasi 800 mila euro e che serviranno a completare il primo round di investimenti per l’avvio della produzione seriale del dosso che produce energia. Arricchito anche l’organico, passato da 4 a 14 persone.

6758Underground Power è stata selezionata nella “Italy Cleantech 10”. La lista è stata redatta da Cleantech Group al termine di una selezione tra le nomination di oltre 150 piccole e medie imprese operanti nelle “tecnologie pulite” in Italia, con l’obiettivo di creare la “Italy Cleantech 10”, un elenco delle dieci più promettenti pmi nell’innovazione delle risorse energetiche del nostro Paese. La graduatoria è stata stilata in collaborazione con Italy Cleantech Network, il Ministero della Tutela del Territorio e del Mare, l’Italian Trade Agency e con la partecipazione di alcuni dei principali investitori e società operanti nel settore.
Un prestigioso riconoscimento, la cui cerimonia ufficiale di consegna si terrà a Roma nel prossimo mese di gennaio, che va a coronare un 2013 ricco di novità per l’azienda lanciata nel 2010 dal Premio D2T di Trentino Sviluppo e sostenuta con i fondi Seed Money, lo strumento di sostegno alle giovani imprese innovative finanziato dalla Provincia autonoma di Trento con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr): dopo un primo aumento di capitale da quasi 400 mila euro di febbraio, UP ha recentemente aperto un nuovo round di finanziamento da 750 mila euro di cui ne sono già stati raccolti più della metà. Liquidità fresca che aiuterà la società a completare il primo round di investimenti per l’avvio della produzione seriale del dosso che produce energia. LYBRA, questo il suo nome, è infatti un dispositivo che recupera l’energia altrimenti sprecata dai freni garantendo la capacità di alimentare un edificio nel quartiere: su una strada con traffico medio un impianto lungo 10 metri è in grado di fornire energia per 40 case ad un costo di 0,05 euro per kWh (media UE : 0,12 euro) e pertanto non ha bisogno di alcun incentivo o contributo pubblico.

Dopo la presentazione del progetto “PowerBumps”, con l’installazione di LYBRA presso un grande centro commerciale a Rescaldina (Milano), numerose sono state infatti le manifestazioni di interesse ricevute da pubbliche amministrazioni ed aziende private che hanno spinto l’azienda ad arricchire il proprio organico passando da 4 a 14 persone tra i mesi di luglio e settembre. Un risultato che dimostra ancora una volta il potenziale delle startup tecnologiche nel nostro Paese.